A Forte dei Marmi spunta una cancellata abusiva: sbarra il sentiero verso il mare
Il caso a Vittoria Apuana, il sindaco: «In cantiere l’ordinanza per la rimozione, la municipale ha rilevato l’abuso e l’ufficio edilizia sta preparando l’ordinanza per la rimozione»
FORTE DEI MARMI. Immaginate di camminare verso il mare, seguendo quel sentiero che da una vita separa la Colonia di Casalmaggiore dall’area protetta del Wwf, e di trovarvi improvvisamente davanti a un muro di metallo. Non un miraggio dovuto alla calura estiva, ma due cancelli in stile, tanto eleganti quanto abusivi, spuntati come funghi a sbarrare un passo che, per quanto privato, è da sempre a uso pubblico.
Di cosa parliamo
La vicenda di Vittoria Apuana ha sollevato un polverone che non accenna a placarsi, tra esposti dei residenti e una burocrazia che tenta di correre, pur avendo le gambe legate dalle procedure legali. Il caso è scoppiato intorno al 20 luglio, quando le segnalazioni degli abitanti del condominio di via Mazzini hanno fatto squillare i telefoni del comando di polizia locale.
Il comandante Andrea D’Uva è chiaro: i sopralluoghi effettuati in quei giorni hanno confermato il “corpo del reato”. «Le particelle catastali saranno anche private – spiega D’Uva – ma la destinazione è legata a un vincolo di passaggio pubblico». In pratica, alcuni privati (in corso di accertamento) hanno deciso di chiudere l’accesso senza chiedere il permesso a nessuno. «Hanno speso anche dei bei soldi: sono cancelli fatti in stile, ma senza alcuna autorizzazione preventiva – aggiunge il comandante – e ora la situazione si configura come una violazione della normativa edilizia a tutti gli effetti».
Il sindaco
Il sindaco Bruno Murzi, dal canto suo, non nasconde l’irritazione, pur dovendo vestire i panni del garante della legalità amministrativa. «La storia è iniziata a luglio e i nostri uffici si sono mossi immediatamente – dichiara il primo cittadino – la municipale ha rilevato l’abuso e l’ufficio edilizia sta ora preparando l’ordinanza per la rimozione forzata». Ma la rabbia dei cittadini, che vorrebbero vedere il varco riaperto seduta stante, si scontra con la realtà degli uffici.
«Non è che si può andare lì con un caterpillar e buttare tutto all’aria dall’oggi al domani – sospira Murzi – noi per smantellare dobbiamo seguire i tempi della burocrazia, che purtroppo mi rendo conto sono biblici rispetto alla reazione popolare». L’obiettivo resta comunque uno solo: la rimozione assoluta e la rimessa in pristino dei luoghi.
Le reazioni
A infiammare ulteriormente l’estate ci ha pensato poi il “ring” dei social. Un post apparso in rete di Italia Nostra Versilia, che metteva in dubbio la vigilanza comunale paventando addirittura possibili «connivenze» nella privatizzazione dei passi a mare, ha fatto saltare la mosca al naso al primo cittadino. Murzi ha inizialmente reagito con fermezza, minacciando querele per difendere l’onorabilità dell’amministrazione. Tuttavia, dopo un rapido scambio di battute e chiarimenti con i responsabili della comunicazione social dell’associazione (che hanno ricondotto il tutto a un fraintendimento e a un punto interrogativo di troppo), il clima si è rasserenato.
«Hanno risposto che non c'era volontà diffamatoria e che, anzi, apprezzano il pronto intervento del Comune – conclude il sindaco Murzi – e per quanto mi riguarda, l'episodio con le associazioni coinvolte è chiuso». La pace sociale è siglata, dunque, ma per i cancelli non ci sarà clemenza: la via per il mare deve tornare libera al più presto.
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