La guida
Massarosa, addio al prete contro la mafia
Sempre in prima linea per i più fragili. Il ricordo della sorella: «Era una persona vicina agli ultimi»
MASSAROSA. La comunità di Quiesa e la diocesi piangono la scomparsa di don Giuseppe Giunta, figura sacerdotale di profonda umanità e instancabile impegno civile, spentosi dopo un rapido peggioramento delle sue condizioni di salute, all’età di 86 anni.
«Il suo cammino spirituale – racconta la sorella, Carla Giunta – era iniziato a Firenze nella congregazione dei servi di Maria, animato da una forte devozione alla Madonna, per poi proseguire a Roma con gli studi teologici». Poi la sua vocazione lo ha portato a confrontarsi con realtà complesse e di frontiera. «Mio fratello è stato una persona sempre vicina agli ultimi. Ha cercato di stare dalla parte dei più fragili, impegnandosi personalmente. Aveva una grandissima sensibilità verso i giovani, ed è per questo che ha vissuto anche l'esperienza di essere imbarcato come prete cappellano di bordo».
Tra le tappe più significative del suo ministero c’è stata Palermo negli anni Ottanta. «Ha vissuto il suo compito cristiano come una missione di pace, schierandosi apertamente nella lotta alla mafia e garantendo una presenza costante sul territorio». Successivamente don Giuseppe era rientrato in Toscana, nel seminario di Massa. Anche in quel contesto, il suo punto di riferimento sono stati i ragazzi e la cultura. «Lì si è occupato molto della biblioteca e dei libri. Per tanti giovani è stato una guida, un punto di riferimento culturale e un porto sicuro per chiunque avesse bisogno di un appoggio». Nonostante l'anzianità e qualche problema di salute superato in passato, il legame con Quiesa non si era mai spezzato. Proprio a Quiesa, tre anni fa, il paese si era stretto intorno a lui per il cinquantesimo anniversario di ordinazione. «I suoi cinquant'anni di messa li abbiamo festeggiati qui, ed è stato un momento di grande affetto da parte di tutto il paese». Finché le forze glielo hanno permesso ha continuato a partecipare alla vita della comunità».
I funerali si terranno a Quiesa domani 25 giugno alle 10.
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