Il Tirreno

Versilia

Giovani e violenza

Viareggio, studente di 14 anni aggredito davanti a scuola. La preside: «Episodio preoccupante»

di Gabriele Buffoni

	Il cancello secondario del liceo dove è avvenuta l'aggressione (foto Iacopo Giannini)
Il cancello secondario del liceo dove è avvenuta l'aggressione (foto Iacopo Giannini)

I giovani lo avrebbero avvicinato mentre si trovava a fare lezione di educazione fisica e gli hanno chiesto se aveva con sé dei soldi prima di sferrargli uno schiaffo

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VIAREGGIO. Lo hanno avvicinato al cancello laterale della scuola, il liceo scientifico Barsanti e Matteucci di Viareggio, mentre lui – un giovane studente di 14 anni del primo anno – si trovava sulla soglia della palestra dell’istituto intento a svolgere la lezione di educazione fisica insieme al resto della sua classe, nella tarda mattinata di mercoledì. «Hai dei soldi? – gli hanno chiesto, e poi ancora – fumi? C’è qualcuno che fuma della tua classe?». Domande insistenti fatte da un gruppo di ragazzi come lui (5-6 secondo il racconto fatto dallo studente alla dirigente scolastica e alle forze dell’ordine) forse con l’obiettivo di vendergli qualcosa attraverso l’inferriata che circonda l’istituto e a cui il giovane studente del primo anno si è avvicinato peccando forse di ingenuità. Così, quando ha negato loro ciò che gli chiedevano, dalle sbarre del cancello uno di quei giovani ha allungato la mano e gli ha rifilato uno schiaffo.

Un’aggressione che non è passata inosservata, con il giovane studente che, accompagnato dalla professoressa di educazione fisica, ha relazionato dell’accaduto alla dirigente scolastica Silvia Barbara Gori mentre un altro professore, notando il gruppetto assiepatosi intorno ai motorini parcheggiati all’ingresso principale dell’istituto, si è avvicinato chiedendo spiegazioni e portando i ragazzi a dileguarsi in direzione della Passeggiata. «Nessuno di questi ragazzi – sottolinea la preside – ha tentato di fare irruzione all’interno del perimetro dell’istituto. Ma il fatto resta comunque molto grave perché uno schiaffo a uno dei nostri studenti sicuramente c’è stato ed è un episodio che va stigmatizzato e non sottovalutato, soprattutto alla luce di ciò che la cronaca ci riporta quotidianamente: a Viareggio fatti simili, anche che non coinvolgono le scuole, sono sempre più frequenti e la cosa non può che farci preoccupare tutti quanti, noi come i genitori dei nostri alunni».

Anche per questo mercoledì la dirigente scolastica ha chiamato le forze dell’ordine chiedendo «che passassero almeno con una pattuglia, come una sorta di deterrente, intorno alla scuola. Sia chiaro – spiega Gori – nella nostra scuola fatti simili non sono mai accaduti prima, né sono avvenute effrazioni, furti o altri casi di violenza. Però, come detto, episodi simili non possono venire sottovalutati, soprattutto quando riguardano studenti all’interno di un istituto scolastico e durante l’orario di lezione».

I carabinieri della compagnia di Viareggio si sono così recati al liceo scientifico dove, nel frattempo, sono arrivati anche i genitori del 14enne schiaffeggiato. È lì che i militari hanno cercato di ricostruire la vicenda ascoltando la testimonianza dello studente e invitando poi i genitori a presentare denuncia. «I carabinieri – racconta la preside – hanno anche mostrato alcune foto al nostro studente e lui ha riconosciuto alcuni di quei ragazzi a colpo sicuro: significa che erano ben conosciuti anche alle forze dell’ordine, sebbene si trattasse comunque di adolescenti che non credo avessero più di 16-18 anni. Anche per questo – conclude – è bene che ci sia maggiore attenzione alla sicurezza affinché fatti simili, o anche con conseguenze più gravi, non ricapitino più».


 

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