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Forte dei Marmi, l’autista si ferma a vedere un video e gli alunni arrivano tardi a scuola

Forte dei Marmi, l’autista si ferma a vedere un video e gli alunni arrivano tardi a scuola<br type="_moz" />

La denuncia di una madre: «È un servizio pubblico e deve essere garantito»

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FORTE DEI MARMI. Il pullman si ferma lungo il tragitto e l’autista, invece di ripartire, si mette a guardare un video sul cellulare. È quanto denuncia Antonietta Pasci, residente a Forte dei Marmi, madre di una studentessa che frequenta l’indirizzo alberghiero dell’istituto professionale Guglielmo Marconi di Seravezza. L’episodio sarebbe avvenuto mercoledì mattina della scorsa settimana.

La ragazza prende ogni giorno l’autobus del trasporto pubblico sulla via Provinciale a Forte dei Marmi per raggiungere la scuola a Seravezza. «Il pullman dovrebbe arrivare alle 8,10 – racconta la madre – e a scuola c’è tempo fino alle 8,15, massimo 8,20. Se arrivi dopo, entri alla seconda ora e la prima risulta come assenza». Proprio mercoledì, però, è accaduto qualcosa di singolare stando al racconto. «Alle 8,10 mia figlia mi ha telefonato dicendo che l’autista era fermo e stava guardando un video sul telefonino. Dovevano essere a Querceta alle 8 e invece erano ancora lì, fermi», spiega Pasci. Secondo quanto riferito dagli studenti, il mezzo si sarebbe arrestato senza che ci fossero fermate o passeggeri in salita. «All’inizio pensavano fosse una fermata per far salire qualcuno, invece no: lui stava guardando un video su Facebook». Un ragazzo avrebbe fatto presente il ritardo all’autista, che però – sempre secondo il racconto – si sarebbe risentito: «Ha detto: “stiamo fermi un attimo e poi ripartiamo”». Il risultato è stato l’arrivo a Seravezza intorno alle 8,20, oltre l’orario limite. Lei e una compagna di scuola, e forse anche altri studenti, sarebbero così entrati alla seconda ora.

«Qui si parla di un servizio pubblico che deve essere garantito – commenta la madre – se fosse stato qualcosa di importante, un’emergenza familiare, lo capirei. Ma fermarsi per un video sui social e far risultare assenti i ragazzi non mi sembra giusto. Mia figlia, dopo un percorso didattico particolare, quest’anno si sta impegnando tantissimo e questo episodio l’ha fatta sentire frustrata. L’ha vissuta come un’ingiustizia». La donna racconta di aver provato a contattare l’azienda di trasporto, Autolinee Toscane, cercando recapiti online senza successo. «Ho cercato email e numeri ma non ho trovato contatti utili, forse per errore mio. Ho provato anche a chiedere al bar di fronte al terminal di Pietrasanta, e poi ho pensato di scriverlo sui social sperando nell’aiuto di qualcuno».

Pasci, che a causa di una malattia si muove su una sedia a rotelle, sottolinea anche altre criticità e il fatto che la sua condizione la porti ad essere più sensibile di fronte a certi disagi dei pubblici servizi. «Spesso la pedana per disabili c’è ma non funziona – spiega – non è la prima volta che gli orari saltano o che il pullman non si ferma. Per un biglietto che costa 2 euro, il servizio dovrebbe essere adeguato. Non voglio fare polemica – conclude la donna – ma solo evitare che ricapiti. I ragazzi hanno diritto ad arrivare a scuola in orario».

Autolinee Toscane, contattata dal Tirreno, si dichiara pronta ad aprire una verifica interna sul caso e invita la madre della ragazza a presentare formale segnalazione attraverso il sito ufficiale o tramite la piattaforma “Parla con AT” (contattando il numero verde 800.142424).

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