Morto a 19 anni nello schianto a Viareggio: ora gli organi di Anthony danno speranza di vita a otto persone
Fra i beneficiari della donazione anche due bambini di 10 anni. La famiglia del diciannovenne rimasto vittima di un incidente stradale lo scorso luglio è stata ringraziata dall’Aido di Livorno
VIAREGGIO. Dal dolore di una tragedia indicibile, alla speranza donata a otto persone che grazie agli organi ricevuti hanno potuto vivere una nuova speranza.
La famiglia di Anthony Mantia, il diciannovenne deceduto in seguito a un gravissimo incidente stradale avvenuto sul lungomare lo scorso luglio mentre viaggiava in sella a uno scooter insieme all’amico Aimen Labidi (anche lui di19 anni, tutt'ora ricoverato presso l'ospedale Versilia), ha ricevuto per questo una lettera dal presidente della Sezione Provinciale Aido di Livorno: poche righe colme di gratitudine, in cui i famigliari di Anthony sono stati informati che grazie al grande gesto di umanità fatto con la donazione degli organi del giovane figlio ben otto vite sono state salvate.
Le parole della madre e la lettera dell’Aido
«Alla fine ne hai salvate otto di vite, tra cui due bambini di 10 anni», scrive la mamma Federica Bonetti sui social. Questo il testo della lettera ricevuta. «Gentilissima famiglia, il progetto donativo che abbiamo condiviso ha reso possibile la restituzione di una nuova prospettiva di vita ad otto pazienti: un uomo di 49 anni, un bambino di 10 anni, un uomo di 31 anni, una donna di 63 anni, un uomo di 53 anni, un uomo di 46 anni, un uomo di 47 anni, un bambino di 10 anni». Persone «per le quali – prosegue la lettera inviata alla famiglia – ogni altra opzione terapeutica non sarebbe stata possibile. Nel rinnovarvi la nostra più sentita partecipazione al dolore per la scomparsa del vostro caro, vogliamo ringraziarvi per questo grande gesto di solidarietà umana a nome dei pazienti che hanno beneficiato del percorso assistenziale e della Direzione Aziendale».
Nei mesi scorsi la mamma di Anthony aveva più volte espresso il desiderio di poter abbracciare le persone che hanno ricevuto gli organi del figlio. «Sarebbe un modo per poter sentire Anthony ancora vivo intorno a me» aveva detto. La decisione di donare gli organi in un momento di così grande dolore è stata la dimostrazione del cuore e della generosità, che non tutti hanno in determinate circostanze, e invece la signora Federica e i suoi familiari hanno pensato di poter aiutare chi in quel momento aveva necessità di un organo per poter guardare al futuro con speranza. Grazie ad Anthony dunque ci sono otto persone che hanno avuto la possibilità di avere una vita cambiata, e tra questi due bambini di 10 anni: davvero un gesto che è importante ricordare. Quello che è stato fatto non era così scontato. Le parole poi che le sono state scritte dai vertici dell’azienda ospedaliera di Livorno, dove era stato ricoverato Anthony, sono l’ulteriore conferma del grandissimo valore di ciò che è stato fatto.
I due giovanissimi
I due ragazzi coinvolti nell'incidente stradale erano amici e nello stesso tempo tifosi della squadra di calcio del Viareggio calcio e sono stati ricordati in più occasioni con striscioni e cori da parte della Viareggio Ultras, e anche la stessa società bianconera ha donato una maglia della squadra alla famiglia così come è stata presente per l'ultimo saluto nella Parrocchia della Resurrezione al Varignano, con tutti residenti che hanno fatto quadrato e si sono uniti intorno ai familiari per far sentire loro calore ed affetto. Diverse sono state le iniziative organizzate per ricordare il ragazzo con la Parrocchia e altre associazioni, come l'Araba Fenice al Varignano, che Anthony aveva frequentato per un periodo contribuendo inoltre anche alla realizzazione dell'attuale campo di calcio.
