Il Tirreno

Versilia

In manette

Forte dei Marmi, banditi con pistole e silenziatori nelle vie del centro: inseguimento da film tra i negozi di lusso

di Gabriele Buffoni

	L'inseguimento a Forte dei Marmi
L'inseguimento a Forte dei Marmi

I due sono stati arrestati e portati nel carcere di Lucca: con ogni probabilità stavano preparando un colpo. Determinante la segnalazione di un cittadino

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FORTE DEI MARMI. Un inseguimento nel pieno centro di Forte dei Marmi, terminato tra le vie di Roma Imperiale e culminato con un arresto per porto abusivo di armi clandestine in concorso e ricettazione. Così i carabinieri della stazione di Forte dei Marmi, con anche il supporto delle pattuglie delle vicine stazioni di Pietrasanta e Querceta, sono riusciti a fermare due uomini italiani, un 43enne e un 60enne originari del Lazio e già noti alla giustizia per aver compiuto varie rapine in abitazioni in giro per l’Italia, trovati in possesso di due pistole con matricola abrasa e dotate di silenziatore. Un armamentario di certo non banale che – questa l’ipotesi degli inquirenti – presupponeva la preparazione di un imminente “colpo” proprio nella zona della Versilia, dove la coppia di rapinatori non aveva mai agito prima d’ora.

La segnalazione del cittadino

Tutto si è consumato venerdì 9 gennaio, in pieno pomeriggio. Un uomo, intento a passeggiare lungo una delle strade di Roma Imperiale, nota un furgone con a bordo due uomini: si tratta di un Doblò bianco dal quale i due individui, di cui l’uomo ignora l’identità, scendono e salgono ripetutamente, armeggiando in particolare nella zona del retro del veicolo. Ma è un particolare quello che attira l’attenzione del cittadino intento a passeggiare: uno dei due uomini intorno al mezzo indossa infatti una parrucca scura particolarmente posticcia, come se volesse camuffare in maniera un po’ bislacca il suo aspetto. Insospettito, il cittadino fortemarmino avverte i carabinieri. Che in risposta inviano sul posto un paio di pattuglie.

La fuga e il doppio fermo

È l’arrivo sul posto dei militari che, di fatto, fa precipitare le cose. Alla vista delle pattuglie infatti i due uomini, forse sospettando di essere braccati, tentano immediatamente la fuga: uno di loro si mette alla guida del furgone, salvo poi abbandonarlo e proseguire a piedi cercando di correre tra le vie del lussuoso quartiere fortemarmino, venendo però fermato dai carabinieri all’altezza di via Nazario Sauro. L’altro invece, scaricato dal van un monopattino, prova ad allontanarsi con quello cercando di far perdere le proprie tracce nelle vie limitrofe: a permettere ai militari di rintracciarlo anche il dettaglio della parrucca, segnalato dal cittadino e dunque facilmente riconoscibile. Nel giro di pochi minuti i carabinieri – in tutto una decina, visti i rinforzi coinvolti dalle vicine stazioni – fermano entrambi. E soprattutto trovano le pistole che i due uomini avevano con sé e che avevano tentato di occultare nella fuga: una sotto un’autovettura in sosta e l’altra all’interno del furgone, poi risultato rubato e dotato di targa contraffatta.

Le indagini e le ipotesi degli inquirenti

Entrambi i malviventi, su disposizione dell’autorità giudiziaria, sono stati quindi condotti al carcere di Lucca in attesa di ulteriori decisioni da parte del giudice. Nel frattempo le indagini dei carabinieri non si fermano. Sono molti infatti i punti interrogativi da risolvere su questo caso, a partire dal reale scopo dei due arrestati: l’ipotesi al momento più accreditata è che, al momento della segnalazione, stessero preparando il furgone che per mettere a segno una rapina, all’interno di un qualche negozio di lusso della zona o in qualche villa o abitazione di Forte. Ma a preoccupare è la presenza delle armi dotate di silenziatori, tanto che non si esclude neppure che i due avessero in mente di operare un sequestro. Anche se, visti i precedenti dei due uomini, tutto fa propendere per la prima ipotesi.

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