La misura
L’Art guarda ai giovani
L’Autorità di Regolazione dei Trasporti, attraverso un’apposita delibera e dando effetto a quanto stabilito dalla Costituzione e da una serie di norme europee e italiane, ha avviato una valutazione di impatto generazionale aperta a soggetti di età compresa tra 14 e 35 anni
ROMA. Uno sguardo al futuro, agli utenti di oggi e, soprattutto, di domani. L’Autorità di Regolazione dei Trasporti, considerata anche la normativa europea e italiana, ha avviato attraverso la delibera 181 una valutazione di impatto generazionale (VIG) rivolta alle giovani generazioni, con particolare riguardo ai cittadini italiani appartenenti alla fascia di età compresa tra i 14 e i 35 anni, i cosiddetti Under 35. Lo ha fatto anche per seguire una raccomandazione pervenuta dall’OCSE riguardo la promozione dello sviluppo delle attività giovanili.
Proprio nella ricerca condotta dall’OCSE è emerso che i giovani di oggi, rispetto alle precedenti generazioni, sono meno portati a servirsi dell’auto e fanno, inoltre, un maggiore ricorso a soluzioni di mobilità multimodale, tendendo a essere tra i primi a adottare innovazioni nel settore dei trasporti. Infine, i giovani che vivono in aree urbane dispongono di una più ampia varietà di alternative di trasporto e di servizi digitali legati alla mobilità e allo stile di vita, elementi che possono favorire comportamenti di viaggio più sostenibili.
Di qui la scelta di andare ad ascoltarli, per dare una risposta anche all’articolo 9 della Costituzione che parla di equità intergenerazionale, e per avere un quadro degli effetti che potranno avere in un lungo periodo le scelte regolatorie in materia di mobilità e infrastrutture. Ciò, per avere un duplice risultato. Da una parte, ampliare concretamente le opportunità di studio, lavoro, vita e partecipazione sociale dei giovani attraverso l'accesso a trasporti efficienti e sostenibili e da un’altra, impedire che le decisioni odierne in materia di investimenti, debito o transizione ecologica si traducano in pesanti oneri economici, sociali o ambientali per chi verrà dopo.
I contributi per la consultazione pubblica (call for input) possono essere inviati entro il prossimo 31 ottobre da una vasta platea di soggetti interessati. Di seguito sono riportati i dettagli su chi può partecipare e le modalità esatte di invio. L’appello è rivolto a tutti i soggetti interessati (stakeholder) del settore dei trasporti e della società civile, tra i quali associazioni giovanili ed enti che si occupano di politiche generazionali ed equità intergenerazionale, cittadini, consumatori e relative associazioni di tutela dei passeggeri, imprese di trasporto, gestori delle infrastrutture e associazioni di categoria, università, centri di ricerca ed esperti di pianificazione della mobilità e di impatto regolatorio.
I contributi potranno essere inviati esclusivamente tramite pec all’indirizzo: pec@pec.autorita-trasporti.it. La mail deve recare obbligatoriamente la dicitura: “Valutazione di impatto generazionale e regolazione dei settori di competenza dell'Autorità. Proposta di avvio di una call for input propedeutica alla revisione del regolamento AIR/VIR approvato con delibera n. 54/2021”, oltre all'indicazione chiara del mittente.
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