Il Tirreno

Toscana

L’intervista

Denti, sai davvero come lavarli? La regola dei 30 minuti e i veri consigli per un super sorriso

di Angelica Amodei

	Emiliano Aronica
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Emiliano Aronica

Parla l’odontoiatra Emiliano Aronica: «È fondamentale effettuare controlli periodici e sedute di igiene professionale secondo le indicazioni dello specialista, perché consentono di intercettare precocemente eventuali problemi»

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Prendersi cura della bocca fin da giovani significa non solo proteggere il sorriso, ma anche prevenire problemi che possono compromettere nel tempo la salute di denti e gengive. Quali sono le regole fondamentali da seguire ogni giorno? Ne parliamo con il dottor Emiliano Aronica, odontoiatra.

Quali sono le regole di base per una corretta igiene orale?

«Prendersi cura della propria salute orale è fondamentale non solo per l’estetica del sorriso, ma anche per il benessere generale. Una corretta igiene quotidiana aiuta infatti a prevenire problemi diffusi come la carie e la parodontite, mantenendo denti e gengive in salute nel tempo. Bastano poche semplici regole, se seguite con costanza, per fare davvero la differenza. È importante lavare i denti almeno due volte al giorno per 2-3 minuti, utilizzando uno spazzolino a setole morbide e un dentifricio al fluoro. La pulizia deve essere delicata ma accurata, raggiungendo tutte le superfici dentali. A questa routine va sempre associata la pulizia degli spazi interdentali, attraverso filo o scovolino, indispensabile per rimuovere la placca dove lo spazzolino non arriva».

E la prevenzione quanto conta?

«È fondamentale effettuare controlli periodici e sedute di igiene professionale secondo le indicazioni dello specialista, perché consentono di intercettare precocemente eventuali problemi. Anche l’idratazione gioca un ruolo importante: bere acqua favorisce la produzione di saliva, che contribuisce a mantenere l’equilibrio del pH orale e a proteggere i denti».

Quali segnali non bisogna trascurare?

«La parodontite è una malattia infiammatoria cronica delle gengive e dei tessuti che sostengono i denti. Nasce dall’accumulo di batteri, cioè dalla placca, lungo il margine gengivale e, se non trattata, può estendersi in profondità danneggiando gengive, osso che sostiene il dente e legamenti parodontali. Con il tempo può portare anche alla mobilità e alla perdita dei denti. I sintomi più comuni includono gengive che sanguinano facilmente, arrossamento e gonfiore, alito cattivo persistente, gengive che si ritirano e denti che si muovono».

Anche il momento in cui si lavano i denti dopo aver mangiato è importante?

«Sì. Dopo i pasti è preferibile attendere circa 30 minuti prima di spazzolare. Subito dopo aver mangiato, infatti, l’ambiente orale è più acido e lo smalto temporaneamente più vulnerabile; aspettare consente alla saliva di ristabilire un equilibrio protettivo. Un’ulteriore buona abitudine è evitare di concludere i pasti con cibi zuccherini, riducendo così il rischio di attacchi acidi prolungati».

Un’alimentazione scorretta può favorire lo sviluppo di patologie orali come carie, gengiviti, parodontiti ed erosione dentali. Cosa fare?

«Seguire il più possibile una dieta equilibrata, ricca di cereali, verdura, frutta e proteine -si consiglia di bere acqua al posto di bevande gassate e succhi di frutta entrambi ricchi di zuccheri. Nello specifico gli alimenti da consumare sono: formaggi ricchi di calcio e fosfato utili per il riequilibrio del ph del cavo orale; frutta e verdura come carote, finocchio, sedano, mele che favoriscono una detersione dentale naturale aumentando la produzione di saliva, riducendo così il rischio di carie; verdure ricche di minerali, vitamine e calcio che rafforzano lo smalto dei denti e che contengono anche acido folico e vitamine del gruppo B che riducono i disturbi gengivali; yogurt privo di zuccheri aggiunti e ricco di calcio, proteine e probiotici che contrastano l’azione dei batteri responsabili della carie. Raccomando una scrupolosa igiene orale quotidiana dopo mangiato, e sedute di igiene professionale programmate».

Come comportarsi a tavola per prevenire le macchie sui denti?

«Andrebbero limitati cibi e bevande come caffè, tè, vino rosso e alcune salse scure. Anche alcuni alimenti particolarmente ricchi di pigmenti, come frutti di bosco, curry e alcuni condimenti, possono contribuire alla comparsa di macchie superficiali, soprattutto se consumati frequentemente. Non significa eliminarli, ma è importante prestare attenzione alla frequenza e mantenere una corretta igiene orale. Le bibite zuccherate o gassate, inoltre, favoriscono l’erosione dello smalto e dovrebbero essere consumate con moderazione. Dopo aver consumato bevande o alimenti molto pigmentati può essere utile bere acqua, per aiutare a rimuovere parte dei residui e mantenere più a lungo pulita la superficie dei denti». 

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