Colpiti da un fulmine, due escursionisti morti in poche ore sull’Etna e in Alto Adige
Le vittime sono un turista americano e un escursionista del posto trovato morto sul Piz Starlex
Due uomini uccisi da un fulmine in un giorno. Una doppia drammatica tragedia nel giro di poche ore in due episodi distinti – uno in Sicilia, l’altro in Alto Adige – che riporta l’attenzione sui rischi dei fenomeni temporaleschi in quota proprio nel periodo dell'anno in cui la montagna registra la maggiore concentrazione di incidenti.
Colpito sull’Etna
Nella serata di ieri, domenica 16 agosto un escursionista di 29 anni è morto all’ospedale Cannizzaro, a Catania. Secondo una prima ricostruzione il giovane, di origine statunitense, si trovava in una zona vietata dell'Etna quando è stato colpito da un fulmine. L'uomo è stato soccorso, ma non c'è stato nulla da fare.
La tragedia in Alto Adige
E sempre nella serata di ieri, sul Piz Starlex, al confine tra Svizzera e Alto Adige, un uomo del posto è stato trovato morto dopo che ne era stata segnalata la scomparsa: anche lui, secondo quanto ricostruito dai soccorritori, l'uomo sarebbe stato colpito da un fulmine durante la discesa. L'ultimo contatto telefonico con l'uomo era avvenuto intorno alle 13, direttamente dalla cima del Piz Starlex. In quel momento si stava avvicinando un temporale. Quando, con il sopraggiungere del buio, l'uomo non aveva ancora fatto rientro, poco dopo le ore 22 è stata avviata una ricerca attraverso la Centrale provinciale d'emergenza. Alle 23.44 i soccorritori hanno individuato l'uomo nella zona del sentiero n. 4, a circa 2.600 metri di quota, in terreno impervio, grazie all'impiego di un drone. Per lui non c'era più nulla da fare. Il corpo è stato recuperato dai soccorritori e trasportato a valle. Nell'intervento sono state impegnate circa 40 persone tra operatori del soccorso alpino, guardia di finanza e vigili del fuoco volontari.
Alcuni giorni fa uno scout era stato colpito sul Monte Livata, nel Lazio, ed è ancora ricoverato al Policlinico Gemelli ma in miglioramento.
In Toscana 21mila fulmini in 6 ore
Nella giornata di oggi, 17 agosto, anche la Toscana è stata colpita da un’ondata di maltempo che ha portato forti temporali soprattutto sulla costa. In sei ore una cella temporalesca attiva davanti alla costa livornese, sulla Gorgona e sull'isola d'Elba ha causato oltre 21mila fulminazioni registrate nell'area della Toscana.
Cosa succede se si viene colpiti
L’Istituto superiore di sanità (Iss), in una pagina web dedicata, spiega cosa succede quando si viene colpiti da un fulmine. Dalla paralisi, alle amnesie e alla perdita di conoscenza per periodi compresi fra pochi minuti e varie ore. Ma se la corrente del fulmine passa per il cuore può provocare un arresto cardiaco, mentre se attraversa i centri nervosi o respiratori può portare alla morte per arresto respiratorio. Possono causare la morte, o ferite gravi, anche le bruciature conseguenti alla fulminazione. Il bagliore del fulmine (il lampo) può causare poi disturbi alla vista, e l'onda d'urto danni all'udito. Altri effetti indiretti dei fulmini possono essere gli incendi e la caduta di alberi. «In Italia cadono in media circa 1,6 mln di fulmini all'anno, soprattutto nei mesi di luglio e agosto, ma il fenomeno può verificarsi, più raramente, anche d'inverno. Le aree più colpite sono il Friuli, la regione dei laghi lombardi, la zona di Roma e in genere i rilievi prealpini e appenninici. Comunque, più in generale, non ci sono in Italia zone esenti dal rischio dei fulmini. Non esistono comunque studi relativi al numero di vittime e ai danni alle persone causati da fulmini», avverte l'Iss.
La prevenzione
Le indicazioni dell'Iss per la prevenzione. «Esistono numerose regole di comportamento da seguire in caso di temporale, per minimizzare il rischio di essere colpiti da un fulmine. In montagna o all'aperto: bisogna evitare di ripararsi sotto un albero o in un bosco: gli alberi sono infatti particolarmente esposti ai fulmini. Se poi l'albero è isolato, il rischio di essere colpiti è ancora maggiore - sottolinea l'Iss - Oltre che dagli alberi, è consigliabile stare lontano dai pali (anche quelli delle fermate degli autobus) e dai muri: un fulmine li può far crollare, del tutto o in parte. La cosa migliore, se non è possibile mettersi al coperto, è stare in uno spazio aperto, lontano da oggetti appuntiti o metallici (compresi ombrelli, bastoni e piccozze). La posizione migliore da assumere è stare accovacciati, mentre è più pericoloso stare sdraiati o in piedi. Non praticare passatempi che comportano l'uso di oggetti appuntiti, come la pesca o il golf. Meglio evitare di parlare al cellulare, soprattutto se l'apparecchio ha l'antenna. Al mare o al lago».
«È pericoloso fare il bagno in mare durante un temporale: l'acqua è un buon conduttore elettrico. La cosa migliore è abbandonare la spiaggia e mettersi al riparo. Se non è possibile, meglio rimanere accovacciati all'aperto, senza ombrello e lontani da oggetti appuntiti o metallici». La casa «è un posto sicuro in caso di temporali, ma occorre stare attenti a determinati comportamenti: dato che l'acqua è un buon conduttore, è meglio evitare di fare il bagno o la doccia e di lavare i panni. Meglio anche staccare gli elettrodomestici, che possono bruciarsi se la casa viene colpita da un fulmine. Evitare di parlare al telefono fisso: la carica potrebbe propagarsi attraverso i fili».
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