Porto Venere, cade dal gommone e sparisce: 21enne disperso in mare
Un vasto dispositivo di soccorso è in azione da sabato sera tra il Golfo della Spezia e le Cinque Terre: mezzi via mare, elicotteri e squadre specializzate stanno cercando il giovane, mentre nel punto di comando di Porto Venere familiari e amici attendono notizie insieme alla sindaca
SPEZIA. Un vasto dispiegamento di mezzi e personale è in azione dalla serata di sabato 15 agosto sera al largo di Porto Venere per ritrovare un ragazzo di 21 anni scomparso in mare durante una uscita in gommone con alcuni amici nel giorno di Ferragosto. La caduta in acqua, avvenuta in un tratto molto frequentato dai diportisti, ha fatto scattare immediatamente l’allarme e l’attivazione di una macchina dei soccorsi imponente. Secondo quanto ricostruito, il giovane sarebbe stato sbalzato fuori dal gommone mentre il gruppo transitava nella zona delle Rosse, un tratto di costa noto per l’affluenza di barche e natanti. Da quel momento non è più riemerso, facendo temere il peggio e spingendo le autorità a mettere in campo ogni risorsa disponibile.
Mare, cielo e costa presidiati
Da ore cinquanta operatori appartenenti a diversi corpi dello Stato stanno battendo il tratto di mare compreso tra il Golfo della Spezia e le Cinque Terre. In acqua sono impegnate unità della guardia costiera, della marina militare, dei vigili del fuoco, della polizia di Stato, dei carabinieri, della guardia di finanza e del soccorso alpino, coordinate in un’unica strategia di ricerca. Accanto ai mezzi istituzionali si sono aggiunte anche alcune imbarcazioni private, messe a disposizione da diportisti che hanno deciso di contribuire alle operazioni. Un segnale della forte partecipazione della comunità locale, scossa dalla notizia della scomparsa del giovane. Parallelamente, gli elicotteri sorvolano l’area senza interruzioni, cercando dall’alto qualsiasi elemento utile: un oggetto galleggiante, un movimento sospetto, una traccia che possa indirizzare le squadre a mare. Le condizioni del mare e la complessità della zona rendono la ricerca particolarmente delicata.
Il punto di comando a Porto Venere: familiari e amici in attesa
Nel porticciolo di Porto Venere è stato allestito un punto di comando avanzato, cuore operativo dell’intero dispositivo. Qui si incrociano le comunicazioni tra le squadre in mare e quelle a terra, si analizzano le segnalazioni e si pianificano le successive fasi della ricerca. Accanto ai soccorritori, nel punto di comando sono presenti anche i familiari e gli amici del ragazzo, che seguono con apprensione ogni aggiornamento. Con loro c’è la sindaca Francesca Sturlese, che ha voluto essere presente per sostenere la famiglia e monitorare da vicino l’evoluzione delle operazioni.
Una corsa contro il tempo
Le ricerche proseguono senza sosta, con l’obiettivo di sfruttare ogni minuto utile e ogni variazione delle condizioni del mare. La complessità dell’area, la presenza di correnti e il traffico nautico tipico del Ferragosto rendono il lavoro dei soccorritori particolarmente impegnativo. La speranza è che il dispositivo, così ampio e coordinato, possa portare a un risultato positivo nelle prossime ore.
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