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Cooperazione internazionale

L’Italia al centro dell’economia marittima internazionale

di Maurizio Campogiani

	Un momento dell'incontro
Un momento dell'incontro

Per la prima volta in Italia, a Roma, l’Annual General Meeting dell’International Chamber of Shipping e il Summit internazionale “Shaping the Future of Shipping-Forging Partnerships for Resilience”

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ROMA. Cooperazione internazionale, sicurezza delle rotte marittime, libertà di navigazione, decarbonizzazione e resilienza delle catene logistiche globali sono stati i temi al centro dell’Annual General Meeting dell’International Chamber of Shipping (ICS) e del Summit internazionale “Shaping the Future of Shipping – Forging Partnerships for Resilience”, ospitati per la prima volta in Italia con la collaborazione di Confitarma.

L’appuntamento ha riunito a Roma, alla presenza del Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, i rappresentanti delle associazioni armatoriali aderenti all’ICS, i principali operatori del settore e i leader dell’industria marittima internazionale in un momento particolarmente significativo per il comparto, chiamato ad affrontare contemporaneamente le sfide della transizione energetica, della competitività globale e delle crescenti tensioni geopolitiche che interessano alcune delle principali rotte commerciali mondiali.

Particolare rilievo ha assunto la partecipazione di Emanuele Grimaldi, Past President di Confitarma e di ECSA e primo italiano ad aver guidato l’International Chamber of Shipping nei suoi 120 anni di storia. Nel corso dell’evento, il Presidente Zanetti ha voluto rimarcarne il contributo nel rafforzare il ruolo dell’armamento italiano sulla scena internazionale e nel promuovere una visione unitaria e globale dello shipping, fondata sul dialogo tra imprese, istituzioni e organizzazioni internazionali. Ha inoltre rivolto un caloroso saluto al nuovo Presidente dell’ICS, John Denholm, augurandogli successo nel suo incarico e assicurandogli il sostegno dell’armamento italiano nel perseguimento degli obiettivi comuni del settore.

L’incontro si è svolto nell’anno in cui Confitarma celebra il suo 125° anniversario e l’ICS i suoi 120 anni di attività, due ricorrenze che testimoniano il lungo percorso di collaborazione e impegno a sostegno dello sviluppo del commercio internazionale e dell’economia marittima mondiale.

«Cooperazione – ha dichiarato il presidente di Confitarma, Mario Zanetti – è forse la parola più importante per il nostro settore oggi. Ci riuniamo in un periodo caratterizzato da profonde trasformazioni e da una diffusa incertezza. Allo stesso tempo, il nostro settore sta affrontando una delle transizioni più ambiziose della sua storia. Lo shipping sta investendo nella decarbonizzazione, nei nuovi combustibili, nell’innovazione e nel rinnovo delle flotte, continuando al contempo a garantire servizi affidabili ed efficienti, indispensabili per il funzionamento dell’economia globale. Gestire con successo questa transizione richiederà visione strategica, pragmatismo, investimenti significativi e, soprattutto, una forte cooperazione internazionale. Oggi la resilienza non consiste soltanto nella capacità di reagire alle crisi, ma nella capacità di costruire relazioni più solide, diversificare le soluzioni e collaborare oltre i confini nazionali.

È proprio per questo che il ruolo dell’ICS è così importante. L’International Chamber of Shipping rappresenta una voce comune per un’industria autenticamente globale e contribuisce a mantenere unito il settore nell’affrontare sfide che nessun Paese e nessuna impresa possono risolvere da soli».

Tra queste sfide – ha concluso Zanetti – un principio continua a rimanere fondamentale: la libertà di navigazione, che costituisce uno dei pilastri del commercio internazionale e della prosperità marittima. È il principio che consente agli scambi commerciali di fluire, alle economie di crescere e alle società di restare connesse.

Nel corso del Summit è stato più volte ribadito come la capacità del settore di affrontare con successo le sfide future dipenderà dalla collaborazione tra governi, organizzazioni internazionali e imprese, nella consapevolezza che il trasporto marittimo continua a rappresentare un’infrastruttura essenziale per il commercio globale, la sicurezza degli approvvigionamenti e lo sviluppo economico. L’evento ha confermato il ruolo dell’Italia quale protagonista dell’economia marittima internazionale e piattaforma naturale di dialogo tra istituzioni, industria e stakeholder globali chiamati a disegnare il futuro dello shipping.

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