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Record mondiali sotto il ghiaccio: chi è Luca Casalini, l’atleta toscano che nuota al gelo senza muta

di Ivana Agostini

	Luca Casalini in azione 
Luca Casalini in azione 

L’atleta dell’Argentario ha compiuto due imprese estreme nel lago di Anterselva, dopo anni di allenamenti tra meditazione, acqua a 2 gradi e un congelatore costruito in casa

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ORBETELLO. Luca Casalini, nato a Orbetello il 10 ottobre 1983, residente a Porto Santo Stefano (Grosseto) 42 anni fa, è l’uomo che nuota sotto i ghiacci senza muta. Nei giorni scorsi ha compiuto una straordinaria doppia impresa: nel lago di Anterselva, in Alto Adige, ha stabilito due record mondiali Cmas (Confederazione mondiale attività subacquee) di apnea sotto il ghiaccio senza muta. Il primo record è quello di apnea dinamica con pinne, il secondo è quello di apnea dinamica con monopinna. In entrambe le circostanze l’atleta toscano ha nuotato in apnea per 106 metri. Ieri ha tentato una terza prestazione per salire ancora una volta sul tetto del mondo: nuotare 106 metri senza attrezzature sotto il ghiaccio senza muta. Si è fermato a 82 metri. Niente record del mondo, ma record italiano.

La preparazione

Casalini ha nuotato in un lago dove la temperatura dell’aria sopra al ghiaccio arriva a -15 gradi e l’acqua, nei giorni in cui si è immerso è stata tra i 2 e i 4 gradi. Due record raggiunti grazie alla determinazione e a una lunga preparazione dell’atleta che ha imparato a controllare il suo corpo. Un allenamento iniziato tre anni fa proprio a Porto Santo Stefano sotto la guida del suo allenatore: il fratello Mirco. Una preparazione divisa fra i bagni dentro un congelatore coibentato e l’allenamento nella piscina “I tre ragazzi” a Porto Santo Stefano. Per l’evento di Anterselva, dunque, si è preparato facendo tre allenamenti di nuoto con pinne e tre allenamenti di apnea dinamica alla settimana, cercando di sfruttare le sue doti di apnea statica e inserendo, specie nei primi cicli di allenamento, anche la corsa.

Congelatore coibentato

In più, per allenarsi al freddo, ha realizzato un congelatore coibentato con il liner da piscine, nel quale si è immerso per giorni, avendo cura di salare l’acqua per evitare che si ghiacciasse e tenendo la temperatura sempre a – 4°. Questo per evitare poi lo choc termico in occasione delle immersioni sotto il ghiaccio.

La meditazione

Di fondamentale importanza è stata anche la parte dell’allenamento mentale, in cui Casalini vanta delle conoscenze profonde. Da anni, infatti, applica la meditazione nelle sue sedute di allenamento, ricorrendo alle tecniche di visualizzazione per prepararsi mentalmente agli eventi. Casalini ritiene che le tecniche di rilassamento e di respirazione siano essenziali. Inoltre, insieme al fratello Mirco, osteopata, ha lavorato anche sulla parte viscerale.

La passione

È stato il padre che ha trasmesso a Luca la passione: da buon pescatore in apnea, sin da piccoli portava al mare sia lui che suo fratello Mirco, divenuto, appunto, il suo allenatore. Il padre ha insegnato ai figli tutto ciò che sapeva. L’atleta ha riscoperto poi la passione per l’apnea durante gli allenamenti finalizzati alla pesca in apnea. Da lì ha iniziato a dedicarsi all’apnea statica, visto che realizzava degli ottimi tempi. Nel 2021 ha vinto il titolo italiano di apnea statica. La sua passione per lo sport nasce però da lontano. Il primo sport praticato è stato il canottaggio con i Canottieri di Orbetello. Ha preso parte più volte al Palio Marinaro dell’Argentario. Nel 2010 ha conquistato il titolo italiano senior indoor rowing sui 20 minuti. Nel 2019, invece, ha conquistato titoli italiani di canoa olimpica master A: 200 metri K1 e 200 metri K2. Uno sportivo a tutto tondo.

L’orgoglio

I due record dei giorni scorsi lo riempiono di orgoglio: «È un sogno che si avvera – commenta Casalini – Ho provato delle emozioni incredibili. Fin da bambino ho sempre sperato di riuscire un giorno a portare i colori dell’Italia sul tetto del mondo e a 42 anni ci sono finalmente riuscito. Sono felicissimo». A coordinare lo svolgimento dei tentativi di record e a fornire a Casalini tutta l’assistenza necessaria per realizzarli sono stati i club affiliati Fipsas Bolzano Sub Stc Bozen, il Club Subacqueo Rane Nere Trento, il Gruppo Sommozzatori Riva e il Thetis Sub, che hanno tagliato i blocchi di ghiaccio per permettere lo svolgimento delle performance in assoluta sicurezza. Significativo anche il supporto fornito dalla stessa Federazione Italiana Pesca Sportiva Attività Subacquee e Nuoto Pinnato, secondo la quale l’apnea sotto il ghiaccio costituisce una specialità sensazionale in grado di offrire fortissime emozioni. Casalini, nonostante i due record mondiali e quello italiano, non si ferma. L’obiettivo, che l’atleta tenterà di raggiungere grazie anche a questi primati, è quello di creare una scuola dove poter andare a insegnare, insieme al fratello, tecniche di controllo dello stress e degli stati emotivi. Tecniche di coaching, pensieri potenzianti per migliorare sempre se stessi, uscire dalle zone di comfort e vivere al meglio la vita. A Casalini sono arrivati i complimenti di tutti i suoi concittadini che non vedono l’ora di accoglierlo a Porto Santo Stefano. A lui anche i complimenti della pubblica amministrazione di Monte Argentario. L’uomo venuto dal mare è diventato l’uomo dei record nei laghi ghiacciati. 

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