Il Tirreno

Toscana

La nota

Shipping Porti, i cinque punti della Fit Cisl

di Maurizio Campogiani

	Un momento della riunione
Un momento della riunione

Sollecitato un confronto a tutto campo con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, le associazioni datoriali e le altre sigle sindacali

3 MINUTI DI LETTURA





Un quadro normativo uniforme in tutti i porti italiani, criteri oggettivi per distinguere l'appalto genuino dalla mera intermediazione di manodopera, standard minimi omogenei per tutti i lavoratori del ciclo operativo portuale, strumenti concreti per il lavoro portuale temporaneo, legati ai reali andamenti dei traffici e il riconoscimento della gravosità di alcune mansioni, con coperture certe. Sono i punti cardine della Fit Cisl emersa a margine della riunione dell’area contrattuale Porti svoltasi a Roma e al termine della quale l’organizzazione sindacale ha chiesto un confronto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, le associazioni datoriali e le altre organizzazioni sindacali per costruire insieme un percorso condiviso di aggiornamento normativo.

“Il sistema portuale italiano – si legge in una nota diffusa dalla Fit Cisl al termine dell’incontro – ha bisogno di regole più chiare, applicate allo stesso modo in tutti i porti e di un quadro regolatorio stabile. L’obiettivo non è accentrare poteri, ma chiarire le competenze, evitando sovrapposizioni tra funzioni di sicurezza – che restano proprie dell’Autorità marittima – e funzioni di regolazione economica e organizzativa, che spettano alle Autorità di sistema portuale. Un quadro normativo uniforme riduce le incertezze, rafforza la fiducia e rende più semplice programmare investimenti e occupazione, limitando possibili contenziosi e disparità tra scali”.
Sul tema degli affidamenti tra concessionari e imprese portuali, la Fit Cisl sostiene l’introduzione di parametri oggettivi che distinguano in modo netto l’appalto genuino dalla mera intermediazione di manodopera, nel rispetto dell’autonomia organizzativa dell’appaltatore, del rischio d’impresa e della responsabilità gestionale. “Non si tratta di irrigidire il mercato – sottolinea ancora la nota – ma di garantire che la concorrenza si giochi sull’efficienza e sull’innovazione, non sulla compressione dei diritti o peggio ancora sulla mancata applicazione delle norme contrattuali a partire dal salario e dalle norme di impiego”.
Nei servizi essenziali che garantiscono il funzionamento quotidiano dei porti non possono esistere lavoratori di serie A e lavoratori di serie B. Quando attività fondamentali vengono svolte all’interno dello stesso ciclo operativo portuale, è necessario garantire standard minimi omogenei di tutela e di trattamento economico. Non è solo un tema sindacale: è una condizione per evitare dumping contrattuale e assicurare una concorrenza corretta tra le imprese che operano nei porti.
Sul lavoro portuale temporaneo, la Fit Cisl evidenzia la necessità di rendere effettivi gli strumenti già previsti dalla legge, con criteri trasparenti e verifiche di sostenibilità finanziaria. “Le misure di sostegno devono essere correlate ai reali andamenti dei traffici e compatibili con gli equilibri di bilancio delle Autorità. Stabilità occupazionale e sostenibilità economica devono procedere insieme”.
Nel corso della riunione è stato affrontato anche il tema della gravosità di alcune mansioni portuali. “Il riconoscimento della specificità delle attività portuali deve poggiare su criteri oggettivi, tecnico-medici e previdenziali, con coperture certe e platee definite. È un tema di equità e di responsabilità istituzionale” afferma ancora la nota.
L’organizzazione sindacale ribadisce infine che nei servizi di interesse generale operanti in ambito portuale siano garantiti trattamenti economici e normativi coerenti con il contratto collettivo di riferimento del settore, Ccnl dei lavoratori dei Porti, attraverso strumenti giuridicamente solidi e rispettosi dell’autonomia contrattuale. La competitività dei porti italiani si fonda su qualità, sicurezza, professionalità e stabilità delle regole.
“Auspichiamo l’avvio in tempi brevi di un confronto con Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, associazioni datoriali e organizzazioni sindacali, per inaugurare un percorso condiviso di aggiornamento normativo che rafforzi insieme efficienza operativa, certezza giuridica e tutela del lavoro”, conclude la Fit Cisl.

Il conflitto
Diretta

Guerra Iran–Usa-Israele, fuoco senza fine: missili sull’Azerbaigian, petroliera colpita al largo del Kuwait. Le reazioni in Italia – Gli aggiornamenti

di Tommaso Silvi e Luca Barbieri