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Fantasanremo 2026, chi l’ha inventato e quanto ci guadagna oggi: così il gioco è diventato un’azienda

di Redazione web

	I numeri del Fantasanremo
I numeri del Fantasanremo

Un passatempo nato per scherzo è diventato un fenomeno nazionale capace di generare milioni di euro di fatturato

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La settimana del Festival di Sanremo è diventata molto più di una gara canora. È moda, gossip, meme, rituali collettivi. E da qualche anno è anche una sfida parallela che coinvolge colleghi, famiglie e gruppi di amici: il Fantasanremo. Un gioco nato per scherzo e diventato un fenomeno nazionale capace di generare milioni di euro di fatturato.

L’idea che nasce in una cena tra amici

Tutto comincia a Porto Sant’Elpidio, nelle Marche, durante una cena tra amici: lavoratori dello spettacolo, musicisti, insegnanti, creativi. La compagnia si battezza “Commissione FIF” (Federazione italiana Fantasanremo) e inventa un fantasy game modellato sul Fantacalcio, ma con protagonisti i cantanti del Festival. Il regolamento è goliardico, pieno di bonus e malus politicamente scorretti, e la prima edizione “artigianale” viene seguita nel 2020 dal Bar Corva da Papalina. I crediti per acquistare i cantanti diventano i “Baudi”, omaggio a Pippo Baudo. Il premio? Solo la gloria.

Il salto nel 2021: la pandemia e l’esplosione sui social

Con il Covid il bar chiude e gli amici si reinventano: nasce un sito pensato per un centinaio di squadre. Ma una volta approdati sui social, le iscrizioni esplodono: 50mila squadre in pochi giorni. A dare ulteriore spinta arrivano creator come Estetista Cinica e gli Slim Dogs, fino agli stessi artisti in gara. Fedez e Francesca Michielin leggono il regolamento in diretta Instagram, trasformando il gioco in un fenomeno virale. Nello stesso anno nasce anche il FantaEurovision, poi vinto dai Måneskin, e il sito viene tradotto in inglese per il pubblico internazionale.

La nascita della società Mk2

Capito il potenziale economico, il gruppo fonda il 26 novembre 2021 la società Mk2, una srl semplificata con 500 euro di capitale sociale. Tra i fondatori c’è Giacomo Piccinini, insieme a tecnici, fonici e professionisti dello spettacolo.

La consacrazione

Il 2022 è l’anno della svolta definitiva. Amadeus si presta al gioco, gli artisti pronunciano in diretta parole bonus come “Papalina” e “Fantasanremo”, salutano “zia Mara”, regalano fiori, improvvisano esercizi sul palco. Il pubblico impazzisce: le squadre diventano 500mila. Il FantaEurovision cresce ancora, con 100mila squadre e uno stand dedicato al Parco del Valentino. Mk2 amplia il catalogo lanciando TrisFactor, legato a X Factor, che però non decolla e viene abbandonato nel 2024.

Nuovi giochi e nuove collaborazioni

Accanto ai due format principali arrivano FantaGiro d’Italia e FantaMasterchef, confermati anche per il 2025. Per migliorare l’esperienza degli utenti, dall’edizione 2024 entra in gioco Appfactory, che sviluppa nuove soluzioni tecnologiche per l’app ufficiale.

Un’azienda che non fa solo giochi

Mk2 non si limita più alla gamification televisiva. Offre servizi di marketing, creazione di contenuti, promozione di eventi e consulenza comunicativa. Attività perfettamente in linea con il codice Ateco scelto alla nascita: “Conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitari”.

Sponsorizzazioni e fatturati milionari

Il Festival è la vetrina principale: nel 2025 i main sponsor sono Aperol, Arredissima, Bancomat, Chanteclair, Eurospin, Italpizza. Tra gli sponsor figurano Colgate, Disney Plus, Ticketone e Sivola. I social diventano un’arena pubblicitaria, con contenuti a tema trasformati in gag da punteggio.

I numeri raccontano la crescita:

  • 2022: fatturato 173mila euro, utile oltre 22mila
  • 2024: fatturato oltre 2 milioni, utili sopra 1,5 milioni
  • 2026: superata la soglia di 3 milioni di squadre iscritte, con proroga per permettere a tutti di partecipare

Da “cazzoni professionali” a imprenditori di successo

Sul loro sito si definiscono “cazzoni professionali”. Ma i numeri dicono altro: un’idea nata per gioco è diventata un lavoro vero, strutturato, capace di generare un indotto milionario e di trasformare il Festival in un gigantesco gioco collettivo.

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