Bonus caregiver 2026, contributi fino a 400 euro (al mese): cosa prevede la proposta del Governo
La misura è inserita in un disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri il 12 gennaio scorso
ROMA. Nel quadro delle politiche sociali allo studio per il 2026, il Governo sta prendendo in considerazione una nuova misura di sostegno economico rivolta ai caregiver familiari. L’ipotesi prevede un aiuto che potrebbe arrivare fino a 400 euro al mese, versato con cadenza trimestrale in anticipo, per un importo complessivo annuo che non supererebbe i 4.800 euro. Andiamo con ordine.
Il bonus: da sapere
Da precisare intanto che il bonus non è ancora in vigore. La proposta, infatti, è inserita in un disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri il 12 gennaio 2026, ma l’iter legislativo non si è concluso. Il testo dovrà essere esaminato dalle commissioni parlamentari competenti, potrà subire modifiche attraverso emendamenti e sarà chiamato al voto finale di Camera dei deputati e Senato della Repubblica. Solo dopo l’approvazione definitiva, la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e l’emanazione dei decreti attuativi la misura potrà diventare operativa.
I destinatari
Il contributo, secondo le attuali indicazioni, sarebbe riconosciuto a un solo caregiver per ciascuna persona assistita, a patto che l’attività di assistenza sia svolta in maniera gratuita, stabile e continuativa. Tra i potenziali beneficiari rientrerebbero:
- il coniuge, il partner dell’unione civile o il convivente di fatto;
- i parenti entro il secondo grado;
- i soggetti che risultano conviventi dal punto di vista anagrafico con la persona non autosufficiente.
- I requisiti
- Per ottenere il sostegno economico sarebbe necessario soddisfare più condizioni contemporaneamente, legate a:
- il legame familiare e la convivenza;
- le condizioni sanitarie della persona assistita;
- l’impegno esclusivo nell’attività di cura;
La situazione economica del nucleo è valutata tramite Isee. Vale la pena precisare, poiché la norma è ancora in fase di definizione, requisiti, importi e modalità di accesso potrebbero essere rivisti prima dell’entrata in vigore ufficiale.
