Lo scontro
Pubblici o privati, ecco cosa dispongono le norme per l’utilizzo dei parcheggi
Diritti e doveri di proprietari e utenti: i consigli dell'avvocato Biagio Depresbìteris
Nei giorni scorsi dovevo andare a casa di un’amica che non dispone di parcheggio privato. A fianco dell’abitazione, però, è presente una pizzeria con un ampio parcheggio, pertanto ho deciso di parcheggiare la mia auto lì. Purtroppo però, mentre scendevo dalla macchina, è uscito dal locale il proprietario della pizzeria e mi ha chiesto se stessi andando a cena lì perché altrimenti avrei dovuto spostare il veicolo in quanto il parcheggio sarebbe "riservato" ai clienti. Quindi mi chiedo: una pizzeria può impedire il parcheggio nello spiazzo di fronte al locale a coloro che non devono usufruire del servizio di ristorazione?
N. G. da Forte dei Marmi
La risposta a questa domanda cambia a seconda che si tratti di un’area privata, di un’area pubblica o di un’area privata ad uso pubblico. La prima fa capo a un privato cittadino o a un’azienda, che può decidere se utilizzarla per scopi esclusivamente privati o anche commerciali, ad esempio adibendola a parcheggio a pagamento. A seconda che il parcheggio sia privato o pubblico cambiano le fonti normative di regolamentazione, nonché i diritti e i doveri sia del proprietario sia di coloro che ne fanno uso.
Con riferimento al parcheggio privato, l’area deve essere chiaramente identificata come tale mediante idonea cartellonistica di natura privatistica (ad esempio "parcheggio privato", "sosta riservata ai clienti", "divieto di sosta ai non autorizzati"), mentre la segnaletica stradale regolamentare - come il classico cartello con la lettera P bianca su sfondo blu - è prevista dal Codice della Strada per le aree pubbliche o soggette a disciplina pubblicistica e non costituisce un requisito necessario per i parcheggi privati.
In questi ultimi casi l’accesso è consentito solo previa autorizzazione del proprietario o nel rispetto delle condizioni da questo stabilite. Inoltre, ai fini della realizzazione di un parcheggio privato, è necessario rispettare i vincoli e i requisiti previsti dalla normativa urbanistica e dai regolamenti comunali, tra cui quelli relativi alla viabilità, alla sicurezza stradale e alle previsioni degli strumenti urbanistici in ordine alla capienza e alla destinazione dell’area.
Il Codice della Strada trova applicazione anche nei parcheggi privati ad uso pubblico, come quelli dei centri commerciali, che pur essendo di proprietà privata sono aperti indistintamente ai cittadini: in tali ipotesi, pur restando ferma la titolarità privata dell’area, la circolazione e la sosta sono assoggettate alle norme del Codice della Strada.
Nell’ambito della disciplina dei parcheggi privati rientrano anche le cosiddette aree di pertinenza, ossia spazi legati funzionalmente a un immobile e destinati a un uso specifico, come il parcheggio dei veicoli; per queste aree esiste una regolamentazione che ne disciplina l’uso e la gestione e che spesso deriva da titoli edilizi, convenzioni urbanistiche o atti di natura negoziale, attraverso i quali vengono stabiliti i cosiddetti vincoli pertinenziali, finalizzati a impedire utilizzi diversi da quelli consentiti.
Alla luce di quanto esposto, il proprietario di un ristorante può impedire l’accesso e la sosta di un’autovettura nell’area di parcheggio posta di fronte al locale qualora sia il legittimo proprietario dell’area stessa e questa sia destinata a uso privato o riservato alla clientela.
Il modo più semplice per comprendere la natura del parcheggio consiste nel verificare la presenza di elementi di delimitazione fisica, come sbarre o cancelli, e di cartellonistica che ne indichi chiaramente il carattere privato. In tali casi il proprietario dell’area è tenuto a garantire la sicurezza delle persone e delle condizioni dell’area di parcheggio, adottando misure idonee a prevenire situazioni di pericolo o di rischio, ma ciò non comporta automaticamente un obbligo di custodia dei veicoli, che sorge solo in presenza di un servizio di parcheggio custodito o di specifici accordi in tal senso. Qualora si verifichino danni riconducibili a carenze strutturali o a situazioni di pericolo dell’area, il proprietario potrebbe comunque essere chiamato a risponderne sul piano civile e, nei casi più gravi, anche penale.
Servizio sportello legale: Il Tirreno si avvale della competente e qualificata collaborazione dello studio legale Depresbìteris-Scura. I professionisti di questo studio rispondono settimanalmente ai quesiti che arriveranno a sportellolegale@iltirreno.it.

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