Forasacchi e allergie: come difendere i cani, le zone del corpo più rischiose e cosa fare per evitare tragiche sorprese
Il veterinario: «In guardia con l’arrivo della primavera, il controllo al rientro dalla passeggiata è fondamentale»
Il cambio di stagione e l’arrivo della primavera rappresentano un adeguamento non solo del nostro fisico, ma anche quello dei pelosetti, cani e gatti che devono fare i conti con nuovi profumi, con allergie e nuovi e vecchi parassiti. Con la bella stagione inizia il periodo degli insetti e delle fioriture e per i cani il problema maggiore è dato dai forasacchi. «Di solito, in primavera, il periodo più pericoloso per quanto riguarda i forasacchi è maggio e giugno – spiega Maurizio Lorenzini, direttore sanitario dell’ambulatorio veterinario “Il Tirreno” di Livorno e vicepresidente dell’Ordine dei medici veterinari – ma dipende dal caldo, a volte la stagione dei forasacchi arriva fino a luglio». I forasacchi sono spighette di graminacee, come l’orzo e il grano, che contengono i semi. Sono pericolosi per gli animali e in alcuni casi il problema è presente anche nelle sfalciature: durante queste operazioni le spighe si trovano sul terreno, vengono spinte dal vento e possono conficcarsi nella pelle degli animali e provocare lesioni.
Cosa di può fare per evitare che i cani entrino in contatto con i forasacchi?
«Bisogna stare attenti perché le spore possono entrare sia nella pelle, ma anche attraverso il naso, uno dei più pericolosi, le orecchie, ma può capitare anche a livello vaginale e agli occhi. Si deve fare attenzione durante la passeggiata del cane, evitando i luoghi dove c’è una presenza estesa di forasacchi e poi, al rientro, controllare il mantello del cane in modo da vedere se l’animale è venuto a contatto con i forasacchi in modo da toglierli per tempo».
Cosa accade all’animale se entra in contatto con i forasacchi?
«Le spore hanno un movimento elicoidale per cui il forasacco si attacca all’animale e poi tende a camminare in avanti con la punta dura. Il posto classico sono gli spazi interdigitali del cane dove si attaccano per poi ad andare a perforare la pelle, qui entrano e provocano un tragitto fistoloso».
I cani più a rischio sono quelli con le orecchie pendenti. Cosa si può fare per loro?
«Per tutti i cani come dicevo, bisogna effettuare un accurato controllo al rientro dalla passeggiata e in caso di presenza contattare il veterinario, ma per i cani con le orecchie pendenti esistono cuffie artigianali utili a coprire gli orifizi e impedire l’ingresso dei forasacchi».
La primavera è il risveglio delle allergie anche per gli animali. Come difendersi?
«Con la bella stagione ci sono le allergie per il cane ed è bene iniziare a fare una copertura antiparassitaria che può essere fatta con prodotti “spot on” o per via orale. In entrambi i casi funzionano molto bene e la frequenza dipende dal tipo di prodotto. Si va dai prodotti utilizzabili una volta al mese, ad altri ogni tre mesi, ad altri ancora la cui durata è di 40 giorni e ci sono quelli con durata variabile da 6 agli 8 mesi. Nel gatto esiste anche l’asma felina che crea problemi a livello respiratorio. Un problema che non si verifica solo in primavera, però».