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Nebbia in Toscana: da cosa dipende, quanto durerà e come si forma. Se ne andrà per far posto alla pioggia

di Tommaso Silvi
Nebbia in Toscana: da cosa dipende, quanto durerà e come si forma. Se ne andrà per far posto alla pioggia

Inizio di dicembre caratterizzato da banchi di nebbia in varie zone della regione: l’origine del fenomeno e le previsioni per il giorno dell’Immacolata

07 dicembre 2023
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La Toscana avvolta dalla nebbia. L’inizio di dicembre ha regalato giornate – e soprattutto serate – con visibilità ridotta in molte zone della regione. Un fenomeno che non è certo nuovo agli occhi dei toscani, capace però di affascinare ogni volta che si materializza. Ma anche e soprattutto un pericolo per la viabilità, considerato che in alcuni casi i banchi di nebbia non permettono una visuale sufficiente per chi è alla guida neppure a 10-15 metri di distanza. Ma qual è l’origine della nebbia che sta abbracciando i toscani? E per quanto tempo ancora ci farà compagnia? Facciamo il punto della situazione.

Firenze sembra Milano

Nebbia in Toscana, ma non in Val Padana, patria della nebbia per eccellenza. Questa è la situazione di questi giorni. Firenze sembra Milano, per intenderci. Ma a Milano della nebbia non c’è traccia. Perché? La risposta sta nel tipo di circolazione che sta interessando l’Italia alla vigilia del giorno dell’Immacolata. Ha una matrice nord occidentale. Un flusso che arriva da nord ovest, quindi, che incontrando e “scavalcando” l’arco alpino si riversa sulla pianura padana comprimendo l’aria, essiccandola e scaldandola. Un fenomeno che scongiura completamente la formazione della nebbia, che per formarsi ha bisogno di un contesto climatico umido. E in Toscana cosa cambia? In una parola: tutto. In primis non c’è un arco alpino capace di ostacolare le correnti nord occidentali. La catena appenninica non è abbastanza “alta” - a differenza di quella alpina - e le correnti non risentono della sua presenza. Ma non è questo il punto.

Cosa favorisce la “nebbia toscana”

La situazione sulla regione, infatti, presenta una quasi assenza di vento: un fattore, quest’ultimo, che agevola la formazione della nebbia. Così come la pioggia dei primi giorni di dicembre, che contribuisce a creare un contesto umido. Tra gli elementi che agevolano la formazione della nebbia, poi, c’è l’irraggiamento. La nebbia per irraggiamento si ha quando il cielo è sereno o poco nuvoloso - in presenza di rimonte anticicloniche come quelle che stanno riguardando la Toscana -, c’è assenza di vento, il terreno è pianeggiante e c’è aria fredda negli strati vicini al suolo. In particolare, con l’irraggiamento al suolo si ha perdita di calore e quindi si ha un abbassamento della temperatura, che è causa di formazione della nebbia. Questo tipo di nebbia difficilmente si spinge oltre i 100 metri di altitudine. Da considerare, inoltre, che la presenza di banchi di nebbia strutturati, come quelli che stanno avvolgendo la Toscana in questi giorni, fanno sì che la temperatura non si alzi particolarmente durante il giorno.

Quanto durerà la nebbia?

Sulla Toscana la nebbia potrebbe avere le ore contate. Di sicuro la ritroveremo nella mattina di venerdì 8 dicembre, quando dalla mattinata sulla Toscana è previsto un rapido aumento della nuvolosità fino a cielo molto nuvoloso o coperto, con possibilità di deboli precipitazioni sulla costa. Sabato 9 dicembre sereno o poco nuvoloso con residui addensamenti durante la notte e la prima parte della mattinata, con temperature in aumento.

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