"Agitatevi": a Livorno Anna Pascuzzo e il libro per riflettere sul femminismo
L'autrice: "Desidero che chi legge vada alla ricerca di domande nuove"
LIVORNO «Agitatevi!». Non è solo il titolo del libro della scrittrice Anna Pascuzzo, ma è anche un augurio e una speranza che la scrittrice calabrese ripone nei suoi lettori. Davanti a cosa agitarsi? A un mondo che cambia, in peggio. “Agitatevi” è un libro per riflettere sul femminismo, per scardinare la prevaricazione dell’uomo sulla donna. Sarà presentato domani, lunedì 1 dicembre, alle 18 alla Libreria Feltrinelli (evento curato da Arcigay Livorno). E la lotta delle donne, nel pamphlet di Pascuzzo, si interseca anche con altre battaglie, civili e sociali. A partire dal netto no alla guerra, con un occhio rivolto soprattutto verso la situazione palestinese. «Desidero che chi legge vada alla ricerca di domande nuove, non voglio che abbia tutte le risposte, sarebbe impossibile, ma che sia in grado di chiedersi perché». Presenta così la sua quarta opera la scrittrice, che non è la prima volta che in un libro si occupa del tema del femminismo. Tante le riflessioni che Pascuzzo vuole scaturire con le sue parole.
«Perché accade che da millenni il genere femminile, le donne nel mondo siano discriminate? Perché chi mette al mondo anche gli uomini non gode del medesimo rispetto? Perché l'uomo si esalta per il potere? Perché non si concepisce la diversità, eppure siamo tutte e tutti diversi? Perché pensiamo di essere al centro del pianeta e lo sfruttiamo senza pietà? Perché gli umani continuano a fare la guerra? Perché non si consente al popolo palestinese di esistere, di vivere dignitosamente e in autonomia?», illustra Pascuzzo le varie domande che chi legge potrebbe porsi.
Ancora Pascuzzo: «Ecco, queste domande sono importanti e ogni persona, ma soprattutto le ragazze e i ragazzi devono poter dibattere su questo e spesso non hanno gli strumenti per farlo e rimangono schiacciati su un presente che non ospita la Storia», dice. «“Agitatevi” è un pungolo che ricorda da dove siamo partite e la lunga strada percorsa -conclude-. È un libricino agile perché intende coinvolgere e destare in noi le risposte, fornendo qualche strumento utile per favorire un percorso di scoperta». l
