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La Ferrari-Cetilar c’è e parte da Pisa: nuova sfida alla conquista dell’Asia

di Giuseppe Boi

	La Ferrari-Cetilar
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La Ferrari-Cetilar

Presentata nella sede di Pharmanutra l’auto che parteciperà alla “Le Mans Series”

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PISA. La differenza è cromatica: non il tipico rosso di Maranello, ma un blu made in Pisa. L’auto è però una Ferrari di razza. Per la precisione la 499P, la “Le Mans Hypercar” del Cavallino rampante che ieri, lunedì 26 ottobre, è stata svelata a Pisa. Per la precisione nella sede di Pharmanutra, che con il suo “Cetilar Racing” dà vita a una nuova sfida nella massima categoria riservata alle vetture sport. Il team pisano, con il supporto tecnico di AF Corse, affronterà con la 499P l’Asian Le Mans Series 2026/2027.

Al volante si alterneranno il pilota ufficiale Ferrari Antonio Fuoco, il 19enne pisano Nicola Lacorte e il padre Roberto Lacorte. Vale a dire il fondatore di Pharmanutra insieme al fratello Andrea, che ora lanciano il marchio Cetilar in un’altra impresa motoristica dopo gli impegni e i successi in vari campionati Sportscar e Gt.

«La 47 c’è» è lo slogan usato dal collega Guido Meda - parafrasando il «Rossi c’è» usato per celebrare le vittorie di Valentino - nel momento in cui la Ferrari Cetilar è stata svelata. A distinguere la Hypercar di Maranello del team toscano è, infatti, il numero 47. Nonché, come già detto, una colorazione pisana: un blu elettrico, intenso e dominante, con delle bande di verde fluo. Una livrea che, con leggere differenziazioni, ha già in passato caratterizzato tutte le vetture con cui il team Cetilar Racing è stato impegnato in vari campionati Sportscar e Gt. «Ammirare la Ferrari 499P con i nostri colori è un’emozione fortissima – le parole di Roberto Lacorte –. Siamo davanti a una sfida impegnativa, ma estremamente stimolante per Cetilar Racing: un capitolo, il più rilevante, per una realtà che negli ultimi dieci anni ha scritto pagine della storia dell’endurance mondiale».

Il team Cetilar Racing ha infatti una storia e un background importanti. Dal 2017 ha partecipato a cinque edizioni consecutive della 24 Ore di Le Mans, centrando un nono posto assoluto e il settimo della Lmp2 nell’anno del debutto. Quindi l’impegno nel Mondiale Fia Wec, dal 2019 al 2021, conquistando la vittoria di classe nella 8 ore di Portimão con la Ferrari 488 Gte Evo. Dal 2022 al 2025 il team è stato presente nell’Imsa WeatherTech SportsCar Championship, centrando il successo in Gtd nella 12 Ore di Sebring con la Ferrari 488 Gt3 Evo 2020. Cetilar Racing ha poi portato, nel 2023, la Ferrari 296 Gt3 all’esordio nel campionato americano, conquistando nel 2024 il secondo posto di classe ancora alla 12 Ore di Sebring. Stesso contesto della serie Imsa in cui ha inoltre preso parte a cinque 24 Ore di Daytona. Quindi la prima esperienza in Asian Le Mans Series nel 2025/2026, in cui Roberto Lacorte, Fuoco e il francese Charles Milesi si sono laureati vicecampioni con una Oreca Lmp2 vincendo a Sepang e arrivando secondi a Dubai.

«Dalle categorie di base siamo arrivati all’apice dell’endurance e del motorsport in generale», dichiara Nicola Lacorte sottolineando: «Ho sempre visto crescere la squadra da bordo pista e adesso mi ritrovo protagonista in macchina». Un impegno non da poco per il giovane pilota che, fino a poco tempo fa, sfidava nei kart quel Kimi Antonelli a un passo dal mondiale di Formula 1. La sfida del pisano è, come detto, l’Asian Le Mans Series, che quest’anno si svolgerà interamente in Europa a causa delle tensioni geopolitiche e delle criticità logistiche in Medioriente. Si parte a metà novembre (dal 13 al 15) in Francia sul circuito del Paul Ricard per poi affrontare Jerez de La Frontera, in Spagna, il 16 e 17 gennaio, e Portimão, il 20 e 21 febbraio nell’Algarve.

«Gare importanti, rese ancora più complesse dal fatto che si disputeranno in inverno», è il commento finale di Fuoco che però sa di avere “un’arma” importante: «La Ferrari 499P è una vettura che ha scritto delle pagine importanti nella storia del motorsport e avere la possibilità di guidarla rappresenta un’opportunità e, un po’, un sogno per tutti noi». 
 

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