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Dalla Galcianese alla Nazionale di Mancini: la storia da favola del pratese Eddy Kouadio – Chi è fuori dal campo

di Alessandro Lazzerini

	Eddy Koaudio con la maglia rossa del Monza, nella sfida contro il Parma 
Eddy Koaudio con la maglia rossa del Monza, nella sfida contro il Parma 

Il difensore della Fiorentina, in prestito al Monza dove gioca sempre titolare, è tra i 34 giocatori convocati dal ct Roberto Mancini per le prossime partite di Nations League dell’Italia

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PRATO. L’Italia chiamò. Ed Eddy Kouadio ha risposto presente. Una storia da favola quella del ventenne pratese, di origini ivoriane, presente tra i 34 convocati del commissario tecnico Roberto Mancini (c’è anche il lucchese Ghilardi) per le quattro gare degli azzurri in Nations League. Una delle maggiori sorprese nella rosa che il tecnico jesino si troverà a guidare a Coverciano da domani.

Titolare al Monza

Classe 2006, Kouadio è un difensore del Monza, con il tecnico Juric che lo ha sempre utilizzato in questo avvio di campionato. Centrale di destra nella difesa a tre, elemento veloce, fisico, di grande aggressività sull’uomo, ama giocare d’anticipo. Insomma, un difensore moderno. Un profilo di grande futuribilità e prospettiva, un diamante da sgrezzare, una storia tutta da raccontare. Sì, perché per capire bene la straordinarietà della parabola del ragazzo toscano, serve partire dall’inizio.

La storia del classe 2006 

Famiglia che dalla Costa d’Avorio emigra in Italia, il piccolo Eddy viene al mondo il 7 maggio del 2006 nella città laniera, poco più di due mesi dopo l’Italia si laurea Campione del Mondo a Berlino. L’amore per il calcio sboccia presto: sono la Galcianese e la Tobbianese le due società in cui cresce a livello giovanile. E chissà cosa avrà risposto alla più classica delle domande che vengono fatte a un bambino: "Cosa sogni di fare da grande?". Se abbia detto di voler fare il calciatore e toccare la Nazionale o se la realtà è andata più avanti anche dei sogni. Il grande salto avviene nel 2021. Quando la Fiorentina mette gli occhi su di lui e lo veste di viola. Under 18, under 19, Primavera e poi prima squadra. La scorsa estate è Stefano Pioli a lanciarlo tra i grandi: prima nel tempio di Old Trafford per l’amichevole contro il Manchester United, poi in Serie A, nello 0-0 di Torino contro i granata. Nell’ultima estate, quindi, un’escalation clamorosa. Il club viola, con cui ha contratto fino al 2030, vuole mandarlo in prestito per fare esperienza. Spuntano le ipotesi Modena e soprattutto Avellino in Serie B, ma poi finisce a Monza. Poche settimane dopo è convocato in azzurro. Un’estate che vorrei potesse non finire mai, gli suggerirebbero i Negramaro.

Chi è fuori dal campo

Chi lo conosce da vicino ne sottolinea la riservatezza e l’umiltà. In direzione ostinata e contraria rispetto alla sua generazione per quanto riguarda i social, che usa poco o niente. Rapporti stretti e gli amici di sempre, quelli che lo hanno celebrato in queste ore per il suo traguardo. Una gioia per loro e per la città. In quel filo azzurro che unisce Prato alla maglia della Nazionale. Da Bertini a Vieri, passando per Diamanti e l’indimenticato Paolo Rossi. La storia continua con Kouadio. Buona fortuna, ragazzo. 
 

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