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Aumentano le erogazioni della Fondazione CariPrato: +18% in tre anni
Una conferma e sei nuovi soci nell’assemblea durante la quale la presidente Toccafondi ha illustrato le attività dell’ente
PRATO. Negli ultimi quattro anni sono cresciute del 18% le erogazioni della Fondazione Cassa di risparmio di Prato. Il dato è emerso nel corso dell’assemblea dei soci che ha provveduto ad eleggere sette soci (una conferma e sei nuovi nomi) e una componente del Consiglio di Indirizzo. La presidente Diana Toccafondi, nell’occasione, ha fatto il punto sulle attività promosse nel corso dell’anno e ha precisato la misura del sostegno che l’ente, attraverso il sistema delle erogazioni, ha potuto mettere a disposizione della comunità pratese.
Entrano a far parte dell’assemblea dei soci la commercialista Silvia Bocci (confermata per il secondo mandato), l’imprenditrice Cristina Catani, l’architetta Paola Falaschi, la biotecnologa e ricercatrice Antonella Fioravanti, Emanuele Ibba con un ruolo attivo nel volontariato, l’avvocata Alessandra Rosati e l’imprenditore Leandro Vannucci. L’assemblea ha approvato anche l’ingresso della consigliera Tatiana Mancuso, professionista esperta di controllo qualità e di accreditamento delle imprese, nel Consiglio di Indirizzo. Nel corso dell’assemblea è stato ringraziato, per il servizio svolto, il segretario generale uscente Paola Spadoni e presentato l’ingresso, nel medesimo ruolo, di Carlotta Puliti.
La presidente Toccafondi ha illustrato l’impegno di una Fondazione attiva e propositiva, in ascolto dei bisogni della comunità locale e particolarmente attenta ai giovani, in dialogo con il sistema delle fondazioni bancarie, Negli ultimi quattro anni le erogazioni sono cresciute di oltre il 18%: nel 2022 ammontavano infatti a 1 milione 100 mila euro, mentre la cifra stanziata e impegnata per il 2026 è di 1 milione e 300 mila euro. Quest’anno il 40% delle risorse è stato assegnato a progetti di educazione, istruzione e formazione; il 35% ad arte, attività e beni culturali; il restante 25% a volontariato, solidarietà e beneficenza. In questo contesto si collocano anche le risorse erogate, sulla base di convenzioni triennali, all’Emporio della Solidarietà, alla Fondazione PIN, alla Camerata strumentale Città di Prato, alla Fondazione Museo del Tessuto e alla Fondazione Datini.
La Fondazione, lo ricordiamo, riesce ad assicurare gli impegni nei confronti del territorio in forza degli utili del proprio patrimonio, che a fronte di un valore di carico di 81,2 milioni registra attualmente un valore di mercato di 86 milioni.
Toccafondi ha ripercorso le tappe di un anno di attività particolarmente intensa, caratterizzata anche dalla seconda edizione del Festival Seminare Idee che ha trasformato la città in una grande piazza di dialogo e confronto a cui hanno preso parte oltre 12 mila persone. Intanto ha registrato un’evoluzione significativa anche il Progetto Prato Comunità Educante: sono state infatti raddoppiate le risorse per il triennio 25- 28 raggiungendo la cifra di 900 mila euro, grazie all’intervento del Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile attraverso l’Impresa sociale. Con i bambini. Il progetto - modello di riferimento nazionale per l’innovazione educativa e l’inclusione sociale - che mobilita una rete virtuosa di 40 realtà tra scuole, associazioni e istituzioni culturali ha coinvolto 2mila studenti, 150 docenti, oltre a formatori specializzati e operatori del terzo settore.
E proprio sul fronte dell’impegno per contrastare disagio e abbandono scolastico Toccafondi ha annunciato che la Fondazione sta organizzando, per il prossimo 20 novembre, una giornata di studio e confronto dal titolo Povertà educativa: le parole, la ricerca, le azioni che proietterà la situazione pratese sulla dimensione nazionale del fenomeno.
Attenzione speciale viene riservata dall’ente anche al problema della casa attraverso il Progetto Insieme che, in collaborazione con Comune di Prato ed Edilizia Pubblica Pratese, ha consentito di riqualificare diversi appartamenti da destinare a nuclei familiari numerosi o con particolari problematiche, anche nel comune di Montemurlo.
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