Prato, Prestanti ha raccolto le firme e ora vuole la convocazione dell’Assemblea Pd
Il candidato alla segreteria della federazione contro la tattica del rinvio dell’area Schlein
PRATO. Una trentina di firme già raccolte, da consegnare al presidente dell’assemblea provinciale del Pd Alberto Vignoli per chiedere la convocazione dell’assise e mettere nero su bianco programma e mandato del prossimo segretario dei Democratici pratesi. È la richiesta che arriva dal percorso di “Cantieri democratici”, il gruppo che sostiene la candidatura di Giosuè Prestanti alla segreteria provinciale del partito. L’obiettivo indicato è il 2 novembre, data che coinciderebbe con la conclusione del mandato della coordinatore reggente Christian Di Sanzo. L’ultima tappa del percorso "Cantieri democratici" si è svolta giovedì sera a Borgonuovo, dove i promotori hanno rilanciato la necessità di uscire dalla fase transitoria e di aprire un confronto politico formalizzato, con un congresso e una guida pienamente legittimata. «L’incontro di Borgonuovo è stata una tappa fondamentale per fare sintesi sul percorso di ascolto avviato il 14 luglio con la comunità degli iscritti e la cittadinanza», afferma Camilla Curcio, tra le promotrici dei Cantieri democratici. Al centro della richiesta non c’è soltanto il calendario del congresso, ma il rispetto delle procedure interne. «La richiesta di rispetto delle regole e della democrazia interna non è un cavillo burocratico – sottolinea Curcio – ma un argine per evitare che la parola “unità” diventi un pretesto per annullare il dibattito. L’assemblea del 2 novembre è lo strumento legittimo per uscire dalla fase transitoria e definire la strada da percorrere». Il tema è politicamente rilevante per un partito che, dopo le elezioni amministrative e con il Pd alla guida della coalizione di centrosinistra in città, deve ridefinire assetti, priorità e rapporto con il territorio. La raccolta firme punta dunque a chiedere all’assemblea provinciale di assumere una decisione chiara: discutere e votare il mandato politico, quindi avviare un congresso effettivo e non una soluzione rinviata nel tempo. Secondo Cantieri democratici, Prestanti può rappresentare un punto di sintesi. «Giosuè Prestanti si è proposto come figura capace di restituire al Pd la spinta necessaria per stare tra le persone», conclude Curcio. «Rinviare il congresso impoverisce l’azione politica e sfuoca il ruolo del primo partito di governo della città. Prato ha bisogno di ritrovare una segreteria forte e autorevole, capace di sostenere l’amministrazione comunale e di far valere con determinazione la voce del territorio sui tavoli regionali e nazionali».
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