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Prato

Sicurezza stradale

A Prato cartelli giganti e fluorescenti contro gli incidenti stradali: come funziona il piano per la sicurezza

A Prato cartelli giganti e fluorescenti contro gli incidenti stradali: come funziona il piano per la sicurezza

La loro installazione nei punti più a rischio della viabilità cittadina fa parte del piano per la sicurezza finanziato dal ministero dei Trasporti

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PRATO. Cartelli della segnaletica stradale più grandi, più leggibili e visibili anche di sera, sotto la pioggia o quando la strada impone una decisione rapida. Sono i nuovi segnali a fondo giallo-verde fluorescente che stanno comparendo in varie zone di Prato, come già in via Lazzerini, e che hanno attirato l’attenzione di molti automobilisti e non. Non si tratta di cartellonistica pubblicitaria né di un semplice restyling della segnaletica urbana. Dietro c’è un piano di sicurezza stradale finanziato per circa 700mila euro dal ministero dei Trasporti, destinato alla sostituzione e al potenziamento della segnaletica verticale nei punti più delicati della città: incroci, stop, precedenze, attraversamenti pedonali e tratti con maggiore incidentalità.

«Il nostro Comune ha inviato tempo fa i proventi delle sanzioni amministrative sulla piattaforma del Ministero e, per le città con popolazione superiore a 100mila abitanti, in virtù del report sugli incidenti, sui morti e i feriti, ricavati dal report Istat, siamo rientrati nel programma di interventi per la sostituzione e il potenziamento della segnaletica verticale prioritaria, per un finanziamento totale di circa 700mila euro», spiega il vicesindaco e assessore alla mobilità Diego Blasi. Non si tratta, quindi, di una scelta casuale, né di una distribuzione uniforme dei cartelli nelle strade cittadine. «Le strade con la cartellonistica grande, speciale – continua l’assessore – sono quelle che risultano più pericolose della città in base a parametri quali sinistri, incidenti con feriti, sanzioni e multe».

L’intervento sulla segnaletica parte dai dati e prova a tradurli in prevenzione. Dove si concentrano incidenti, violazioni, mancati stop e rischi per pedoni, automobilisti e ciclisti, il Comune interviene con segnali di nuova configurazione, più grandi e con uno sfondo ad alta visibilità. Il messaggio non cambia: uno stop resta uno stop e una precedenza resta una precedenza. Cambia però la forza con cui quel messaggio raggiunge chi è al volante. «L’amministrazione – aggiunge Blasi – ha partecipato al bando elaborando autonomamente un progetto che prevede la sostituzione della segnaletica verticale, con cartelli di nuova configurazione, approvati dal Ministero delle Infrastrutture».

Via Lazzerini è uno dei casi più significativi. L’area, soprattutto agli incroci con via Pacchiani e via della Liberazione, è stata più volte indicata dai residenti per i problemi legati alla velocità dei veicoli, al mancato rispetto dello stop e ai sinistri. Qui la nuova segnaletica ha un obiettivo molto concreto: richiamare l’attenzione prima dell’incrocio, spingere a rallentare e rendere immediatamente riconoscibile il pericolo. I 700mila euro servono non solo a rimpiazzare cartelli deteriorati e usurati dal tempo, ma a costruire una rete di segnaletica prioritaria nei nodi dove la sicurezza è più esposta. Il quadro del solo Comune di Prato rende ancora più evidente la necessità dell’intervento: nel 2024, secondo i dati diffusi dall’Automobile Club Prato, in città si sono registrati 833 incidenti stradali, contro i 775 dell’anno precedente. Otto le vittime, il doppio al del 2023, mentre i feriti sono saliti da 897 a 962. È su questa mappa dell’incidentalità che il Comune concentra la segnaletica speciale, per rendere più riconoscibili e sicuri gli incroci e gli attraversamenti più a rischio. Un investimento che passa da un elemento apparentemente semplice, un cartello, ma che può fare la differenza nei pochi secondi che precedono una frenata, una precedenza mancata o un attraversamento pedonale.


 

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