I tifosi del Prato sul piede di guerra: chiesto un incontro a Politano
Ecco perché la capienza dello stadio non è stata aumentata. Sulla decisione della Commissione potrebbero aver pesato anche fattori esterni oltre a carenze tecniche
PRATO. Il sindaco Matteo Biffoni si dice moderatamente ottimista, il presidente Antonio Politano tace e i tifosi del Prato intanto chiedono un incontro urgente a entrambi. Vogliono spiegazioni. Soprattutto sapere se e quando la capienza dello stadio Lungobisenzio passerà da 1.999 a 2.980 posti, dopo l’ennesimo stop della Commissione comunale di vigilanza sui pubblici spettacoli arrivato mercoledì.
«La situazione dello stadio sta diventando ridicola e inaccettabile nei confronti di tutti i tifosi del Prato – si legge in una nota della Curva Ferrovia Matteo Ventisette – La Curva Ferrovia vuole un incontro con il sindaco Matteo Biffoni e il presidente Antonio Politano per chiarire una volta per tutte le dinamiche di questa situazione. Abbiamo bisogno di avere un ambiente unito e compatto per affrontare un campionato che deve vederci protagonisti».
Dopo il no a sorpresa arrivato mercoledì, non c’è ancora una data per la riconvocazione dei tecnici e dunque sarà una corsa contro il tempo per ottenere l’aumento della capienza prima dell’esordio in campionato, domenica 6 settembre con la Nuova Ternana. Oltretutto si tratta anche di una partita di cartello e mercoledì mattina lo stesso questore Marco Basile, durante il Comitato per l’ordine pubblico in Prefettura, era convinto che la capienza sarebbe stata portata a 3.000 visto che calcolava in 300 i posti da assegnare ai tifosi ospiti.
Invece come si sa è andata diversamente, e sull’esito del sopralluogo potrebbero aver pesato anche fattori esterni, non solo tecnici.
Da qualche tempo gira voce che l’ex presidente ed ex moglie dell’attuale presidente del Prato, Asmaa Gacem, estromessa a marzo dal marito, sia andata in Procura a segnalare presunte irregolarità nell’iter per l’aumento della capienza. La diretta interessata non conferma né smentisce. Un’altra segnalazione, questa non in Procura, ma alle «competenti autorità» è stata fatta dal tecnico Stefano Tesi della Nova Sicurezza, anche lui estromesso da Politano a marzo e accusato di aver presentato un progetto sbagliato. Alla vigilia del sopralluogo della Commissione, Tesi ha fatto un accesso agli atti e presentato una «istanza di interpello» alle autorità chiedendo che, «nel caso dovessero emergere eventuali irregolarità, vengano applicate le disposizioni previste dalla normativa vigente e adottati i provvedimenti conseguenti, compresa l'eventuale sospensione dell'attività laddove ne ricorrano effettivamente i presupposti di legge».
In realtà, da quanto trapela dall’interno della Commissione di vigilanza, alcuni commissari, molti dei quali arrivati da fuori città in un periodo dedicato alle ferie estive, si sono indispettiti quando hanno constatato che non erano state ancora montate tutte le cancellate previste nel piano. Inoltre i libretti tecnici allegati non sarebbero stati quelli giusti. E ancora: mancava, come ha fatto notare la Commissione, il defibrillatore pediatrico.
Legittime dunque le perplessità, visto che il Prato ha avuto almeno due mesi di tempo per realizzare le opere, dopo la deroga concessa lo scorso 25 giugno dalla stessa Commissione.
«La verità è che per fare questo tipo di operazioni non basta avere un’impresa di costruzioni – commenta l’avvocato Massimo Taiti, delegato provinciale del Coni – Serve un esperto di sicurezza negli impianti sportivi, che è una materia molto complicata. E la sicurezza viene prima di tutto».
Ora la palla ripassa al Prato e il sindaco Biffoni torna a essere uno spettatore molto interessato, perché di fatto non ha il potere di far aumentare la capienza. Si dice però tranquillo che le cose si aggiusteranno. «La Commissione sarà riconvocata e il problema sarà risolto – spiega – perché di fatto si tratta di un problema documentale. Confesso che l’aumento della capienza l’avevamo dato quasi per acquisito, perché il vero obbiettivo è arrivare a 5.000 con la costruzione della tribuna sul lato ferrovia. Una data per la riconvocazione della Commissione ancora non c’è, vedremo nei prossimi giorni».
Il presidente Antonio Politano continua a tacere. Mercoledì pomeriggio si è concesso solo un post dal mare sul suo profilo Facebook sotto al messaggio “Dove c’è pace, c’è forza”, che vuol dire tutto e nulla.
Intanto ieri il Prato si è regolarmente allenato in vista della partita di domenica in Coppa contro il San Donato Tavarnelle, ma l’allenamento si è svolto a porte chiuse. Verosimilmente non per proteggersi da eventuali “spie” del San Donato, ma per prevenire eventuali contestazioni dei tifosi sulla questione stadio. l
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