La situazione
Faggi, Marzocco, Tatti e Bresci: ecco i nomi in lizza per lo staff del sindaco Biffoni a Prato
L’ex vicesindaco Pd ricoprirà il ruolo di capo di gabinetto. Si delinea la squadra di Biffoni in Comune: dall’ufficio stampa al cerimoniale, ecco i nomi in ballo per l’assunzione
PRATO Cominciano ad avere un profilo, un nome e un volto alcune delle persone destinate a comporre lo staff fiduciario del sindaco Matteo Biffoni. Una struttura che, al di là delle polemiche, rappresenta uno degli strumenti ordinari di cui un sindaco dispone per governare una macchina amministrativa complessa come quella di un Comune di 200mila abitanti. Il riferimento normativo è l’articolo 90 del Testo unico degli enti locali. Sono incarichi fiduciari, a tempo determinato e legati alla durata del mandato amministrativo. Ed è proprio lo staff che aiuta il sindaco a tenere assieme il piano politico, quello amministrativo e quello della comunicazione.
Il ruolo più importante, quello di capo di gabinetto, sarebbe destinato con ogni probabilità a Simone Faggi. Se l’indicazione troverà conferma negli atti formali, sarà il ritorno in una posizione centrale della macchina comunale di una figura già molto conosciuta nella politica pratese. Faggi, poco più che cinquantenne, laureato in giurisprudenza, è stato assessore e vicesindaco e ha già ricoperto il ruolo di capogabinetto. Quella del capogabinetto è una funzione apicale e delicata. È il principale raccordo fra il sindaco, gli assessori, i dirigenti e l’intera struttura organizzativa dell’ente. Segue i dossier più rilevanti, conosce lo stato delle pratiche, prepara gli incontri e sostiene il primo cittadino nei passaggi tecnico-politici più complessi.
Per questa posizione, secondo i parametri retributivi indicati, il costo annuo lordo complessivo potrebbe aggirarsi attorno ai 100mila euro, comprensivi di trattamento economico e componenti accessorie previste dalla legge. La normativa stabilisce che il trattamento di questi collaboratori sia rapportato a quello previsto dai contratti collettivi degli enti locali e alla rilevanza e alla responsabilità dell’incarico. Faggi ha maturato esperienze nel settore dell’immigrazione e in quello delle amministrazioni pubbliche; fra i passaggi più significativi viene ricordato anche il lavoro svolto nella stagione delle aggregazioni societarie che condussero alla nascita di Alia Servizi Ambientali.
Nello staff del sindaco è già entrato Giacomo Cocchi, giornalista di Tv Prato, che dal primo luglio ha firmato il contratto come portavoce di Matteo Biffoni. Per l’incarico di addetto dell’ufficio stampa, dalle indiscrezioni che circolano negli ambienti politici, emerge il nome di Serena Tatti. Giornalista professionista, Tatti ha seguito la campagna elettorale di Biffoni e ha già lavorato per il Comune nelle precedenti legislature. Il suo eventuale compito sarebbe quello di curare il rapporto quotidiano con i mezzi d’informazione; la retribuzione, secondo le informazioni disponibili, sarebbe attorno ai 1.500 euro lordi mensili, oltre agli eventuali emolumenti accessori. Un altro possibile ritorno sarebbe quello di Ivan Marzocco come cerimoniere del Comune.
Marzocco ha già svolto questa funzione durante la precedente amministrazione Biffoni e sarebbe chiamato a organizzare cerimonie, ricorrenze civili, ricevimenti e appuntamenti istituzionali. Un incarico che assume subito rilievo in vista dell’8 Settembre e del Corteggio storico. Il trattamento economico sarebbe quello previsto per un funzionario amministrativo, con le relative componenti accessorie. Tra le possibili novità figura infine Gabriele Bresci, candidato nella lista civica a sostegno di Biffoni ed ex presidente della cooperativa PratoCultura. Professionista stimato e vicino al mondo associativo e culturale cittadino, Bresci sarebbe indicato come una delle new entry nello staff di fiducia.
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