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Prato

L’aggressione

Prato, gli recidono un orecchio in due e gli fanno un taglio sulla nuca: grave giovanissimo

di Redazione Prato

	Una volante della polizia
Una volante della polizia

È riuscito ad arrivare in un bar in via Montalese e a chiedere aiuto. È senza documenti e gli agenti indagano per ricostruire la dinamica: «Mi ha ferito con una bottiglia»

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PRATO. Aveva un orecchio quasi diviso in due e un taglio alla nuca. Il sangue continuava a uscire quando i soccorritori lo hanno raggiunto, pochi minuti prima delle 22.30 di martedì 18 agosto, in via Montalese. Il giovane era riuscito ad arrivare fino a un bar e a chiedere aiuto. Da lì è partita la chiamata al 118. Poco dopo.

L’ambulanza della Croce d’Oro lo ha portato al pronto soccorso del Santo Stefano in codice rosso. I medici hanno ricucito con diversi punti l’orecchio, praticamente reciso in due, e suturato anche la ferita alla nuca. Il ragazzo era cosciente e ha raccontato ai primi soccorritori di essere stato aggredito poco prima in un parcheggio della zona. La sua è per ora la prima traccia. Ha detto di essere stato colpito con un coccio di vetro, forse quello di un bicchiere. Di lui si sa ancora poco: è di origine magrebina e al momento dei soccorsi era senza documenti, tanto che ieri sera non era stato ancora identificato con certezza. Anche il racconto dell’aggressione dovrà essere ricostruito nei dettagli.

In via Montalese è arrivata subito la polizia. Gli agenti hanno effettuato un sopralluogo e raccolto le prime informazioni nei dintorni del bar. Ora si cercano eventuali testimoni e immagini delle telecamere che possano aver ripreso il giovane prima o dopo il ferimento. Il punto da chiarire è soprattutto dove sia avvenuto l’attacco e chi fosse con lui in quei minuti. Le ipotesi restano aperte: una lite degenerata, un’aggressione mirata, un regolamento di conti. A Prato negli ultimi mesi altri episodi hanno mostrato quanto possa essere breve il passaggio da una lite alle ferite più gravi.

Nella notte del 12 maggio, in piazza Mercatale, il cameriere Iacopo Cerbai fu colpito al cuore con un coltello mentre interveniva durante un tentativo di rapina: il 118 lo rianimò sull’asfalto e i medici riuscirono a salvarlo. L’8 maggio 2025, invece, Vladimir Leshi, 37 anni, morì dopo essere stato colpito al petto durante una rissa nei giardini tra via Corridoni e via Baracca. Per quel delitto la squadra mobile ha ricostruito uno scontro tra gruppi e nel febbraio scorso sono state eseguite quattro misure cautelari. In via Montalese, invece, la polizia riparte dalle poche parole pronunciate dal giovane e da quel parcheggio indicato come luogo dell’aggressione. 
 

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