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Prato, Targetti torna alla carica: «Biffoni non solo ineleggibile, anche non candidabile»

di Redazione Prato

	Matteo Giusti e Jonathan Targetti
Matteo Giusti e Jonathan Targetti

Il candidato sindaco de “L’alternativa c’è” ha diffuso il parere di un avvocato amministrativista che sposa la sua tesi. E anche Mazzetti (Forza Italia) si rivolge all’Avvocatura di Stato

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PRATO. Jonathan Targetti, candidato sindaco con la sua lista civica “L’alternativa c’è”, torna alla carica sulla presunta ineleggibilità dell’ex sindaco Matteo Biffoni, candidato del Pd alle prossime elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. E stavolta sventola un parere giuridico.

«Abbiamo chiesto e ottenuto un parere pro veritate dal professor Federico Tedeschini di Roma, noto per essere tra i più importanti amministrativisti d’Italia – spiega Targetti – Lo scenario che emerge dal suo parere è persino più restrittivo del quadro che pensavamo noi, prefigurando addirittura l'incandidabilità di Matteo Biffoni».

«Lo abbiamo detto sabato e lo ribadiamo oggi a liste non ancora consegnate: la nostra città non può permettersi ulteriore caos amministrativo dopo la difficile parentesi del commissariamento – aggiunge Targetti – Ci aspettiamo un atto di responsabilità da parte delle forze del Campo Largo e un passo indietro da parte di Matteo Biffoni, escludendo così il pericolo di un commissariamento bis che, dallo scenario giurisprudenziale, emerge con ragionevole certezza».

«Abbiamo girato il parere pro veritate del professor Tedeschini al Ministero dell'Interno, al Prefetto di Prato, all'ufficio elettorale al Comune di Prato affinché tutti gli organi preposti alla eventuale accettazione delle candidatura siano messi al corrente di questa criticità – dice Matteo Giusti, responsabile politico de “L’alternativa c’è” – Qualora l'eventuale candidatura di Matteo Biffoni venisse in primis accettata dalla Commissione Elettorale del Comune di Prato, essa potrebbe essere invalidata su ricorso di un qualunque elettore del Comune di Prato al giudice competente».

Anche la deputata di Forza Italia Erica Mazzetti si è rivolta all’Avvocatura di Stato per capire se Matteo Biffoni sia ineleggibile o addirittura non candidabile. Dice che Prato non potrebbe permettersi un altro stop all’attività amministrativa dopo dieci mesi di commissariamento.

Il Pd finora ha scelto la linea del silenzio, ma ufficiosamente assicura che la candidatura di Biffoni è pienamente legittima e che tutte le verifiche sono state fatte prima di indicare l’ex sindaco come candidato.

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