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Prato, nell’ex Mercato coperto nasce MacroZero grazie a Save the children

di Redazione Prato

	L'ex Mercato coperto di via Giordano
L'ex Mercato coperto di via Giordano

L’immobile ora vuoto si trasformerà in uno spazio aperto alla cittadinanza, con un occhio di riguardo per i giovani

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PRATO. L’ex mercato coperto di via Giordano, nel cuore di Chinatown, finora vuoto, forse ha trovato la sua vocazione.

Rigenerare uno spazio urbano trasformandolo in un luogo di comunità, innovazione e opportunità per bambini, adolescenti e famiglie. Con questo obiettivo nasce il progetto per la riqualificazione e il riutilizzo degli spazi dell’ex mercato coperto di via Giordano, che si trasformeranno nel MacroZero Hub, il nuovo presidio permanente di innovazione sociale del Macrolotto Zero, frutto di un percorso di coprogettazione tra il Comune di Prato, proprietario della struttura, e Save the Children, l’organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro. 

L’evento pubblico, che si terrà domani, giovedì 26 febbraio, alle ore 15 presso lo spazio PrismaLab in via Filzi, sarà l’occasione per raccontare il percorso avviato, presentare il concept dell’Hub, le modalità di accesso e utilizzo degli spazi e i prossimi passi verso la piena attivazione del presidio territoriale.

MacroZero Hub rappresenta una concreta esperienza di amministrazione condivisa, resa possibile dall’applicazione dell’articolo 55 del Codice del Terzo Settore e dalla normativa regionale, che consente a enti pubblici e Terzo Settore di progettare e gestire insieme interventi di interesse generale.

Il progetto si inserisce nel programma nazionale promosso da Save the Children “Qui, un Quartiere per crescere”, attivo in cinque quartieri italiani, con l’obiettivo di promuovere un cambiamento strutturale e duraturo nei contesti caratterizzati da vulnerabilità educativa e sociale.

MacroZero Hub nasce con una visione chiara che, partendo dalla rigenerazione di un un’ex fabbrica dismessa, realizzata dal Comune di Prato con il cofinanziamento della Regione Toscana, trasforma il presidio in un luogo aperto e inclusivo, mirando a rafforzare e garantire opportunità educative, sociali e culturali per minori e famiglie e creando uno spazio multifunzionale per la partecipazione attiva. In tal modo, coniugando risorse pubbliche e competenze del Terzo Settore, si potrà attivare un polo permanente di innovazione sociale sostenibile e replicabile.

Dopo un articolato percorso amministrativo avviato nel 2023 e la successiva coprogettazione esecutiva nel 2025, il 2026 segna l’apertura ufficiale dell’Hub, con una concessione d’uso quinquennale dell’immobile e una governance multistakeholder strutturata su tre livelli: cabina di regia, advisor team e team tecnico-operativo.

L’edificio, oggetto negli anni di interventi di riqualificazione urbana a cura del Comune di Prato per donare al Macrolotto Zero quegli spazi pubblici di scambio e frequentazione che non aveva, si trasformerà in uno spazio aperto alla cittadinanza, composto da un’Agorà centrale, aree multiuso, maker spaces, uffici per servizi di prossimità, spazi per laboratori e attività collettive, in dialogo con il progetto Urban Jungle.

MacroZero sarà spazio di incontro per giovani, famiglie, associazioni e realtà del territorio; presidio di prossimità con servizi e opportunità educative continuative; laboratorio di coprogettazione dove idee e bisogni si trasformano in azioni concrete.

Elemento distintivo del percorso è la partecipazione attiva dei giovani del quartiere, attraverso il Comitato Permanente dei Giovani del Macrolotto Zero (14/24 anni), coinvolto nelle fasi di progettazione, monitoraggio e valutazione delle attività.

Con l’apertura dell’Hub sarà lanciata la Open Call 2026, rivolta a organizzazioni, gruppi informali e stakeholder territoriali che intendano proporre attività coerenti con il Progetto esecutivo e il Piano di Sviluppo dell’Infanzia e dell’Adolescenza del Macrolotto Zero.

Non si tratta di un bando finanziato, ma di una call per attivare energie, competenze e progettualità condivise, nel rispetto dei principi guida dell’Hub: inclusione, sicurezza, trasparenza, qualità delle partnership e gratuità delle attività per i destinatari.

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