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Serie C

Pontedera calcio, il primo messaggio della proprietà brasiliana: «Credeteci, tutti, fino in fondo» / Video

di Redazione web

	Eduardo Tega 
Eduardo Tega 

A parlare è Eduardo Tega, fondatore del fondo carioca Sportheca che ha rilevato il club

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PONTEDERA. A una settimana dal passaggio formale delle quote e dopo mesi di indiscrezioni, la nuova guida brasiliana del Pontedera ha deciso di esporsi pubblicamente. A parlare – attraverso un video sui social che carica la squadra a pochi giorni dal match fondamentale per raggiungere la salvezza contro la Vis Pesaro, domenica 1 marzo alle 14,30 – è Eduardo Tega, fondatore di Sportheca e da fine febbraio membro del consiglio d’amministrazione granata. Un ruolo che, almeno inizialmente, qualcuno aveva immaginato potesse coincidere con la presidenza, ma che oggi Tega interpreta con un’altra parola chiave: custodia.

«Una passione non si compra, si difende»

Tega ha spiegato di essere entrato subito nel vivo della vita societaria e di aver trovato un ambiente consapevole delle difficoltà ma determinato a non arretrare. «Sapevamo bene a cosa andavamo incontro, ma non ci siamo fermati. Il Pontedera ha una storia che merita coraggio e continuità», ha dichiarato, sottolineando come il progetto non sia un investimento da possedere, bensì un’eredità da proteggere.

Dieci partite per cambiare la stagione

Con un finale di campionato che si annuncia complicato, il dirigente brasiliano ha voluto mandare un messaggio diretto alla squadra di Piero Braglia. Ha chiesto ai giocatori di ritrovare fiducia, ricordando loro il percorso già compiuto e la possibilità concreta di alzare l’asticella proprio nel momento decisivo. Parallelamente, Tega ha chiamato a raccolta la città. «Pontedera ha sempre saputo rialzarsi quando conta davvero», ha detto, invitando i tifosi a trasformare lo stadio in un luogo di energia e sostegno.

L’appello alla città: «Credeteci, ovunque siate»

Il suo intervento si è chiuso con un invito che ha assunto quasi il tono di un mantra collettivo. «Continuate a crederci: al lavoro, a scuola, in chiesa, a tavola con le vostre famiglie. Non smettete di crederci fino all’ultimo minuto». Un messaggio che vuole unire squadra e comunità in un’unica direzione, nella fase più delicata della stagione.

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