L'emergenza
Pontedera, i conti del Comune non tornano: scattano tagli su Capodanno, Natale e iniziative culturali
L’allarme della Corte dei Conti: il sindaco Franconi parla di questione tecnica ma Fratelli d’Italia lo attacca duramente
PONTEDERA. La Corte dei Conti ha stabilito che il disavanzo della parte disponibile del bilancio, pari a circa 1,2 milioni di euro, deve essere classificato in modo diverso rispetto a quanto previsto dal Comune di Pontedera. Lo ha annunciato l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Matteo Franconi secondo il quale «si tratta di una questione che riguarda la modalità con cui il disavanzo viene rappresentato e finanziato nel bilancio, non l’ammontare delle somme accertate, che resta invariato. Tuttavia, il Consiglio comunale dovrà adottare gli atti previsti dalla legge per destinare nuovamente nei fondi specifici le risorse che erano state utilizzate per la copertura del disavanzo e definire il relativo percorso di finanziamento».
Le conseguenze sul bilancio e sulle iniziative cittadine
Secondo Franconi, «è un fatto tecnico che avrà purtroppo anche degli effetti sostanziali sulla città», visto che «dovremo intervenire sul bilancio per riallocare risorse nella parte destinata ad investimenti e al contempo ridurre le spese correnti». E fa l’esempio di alcune iniziative «come il Capodanno in piazza, ridurre le spese per gli allestimenti natalizi e contenere al minimo le spese per l’animazione territoriale e culturale».
Le critiche di Fratelli d’Italia e il giudizio politico sulla gestione
Una vicenda su cui è intervenuto anche Matteo Bagnoli, capogruppo di Fratelli d’Italia che bacchetta la giunta: «Il Comune sosteneva che il problema derivasse sostanzialmente da una vecchia questione contabile. La Corte dice invece che nel 2024 la gestione ha prodotto un peggioramento di 1,2 milioni rispetto all’anno precedente. E questo cambia completamente il giudizio politico sulla gestione di quell’anno». E ancora: «Il 2024 era l’anno delle elezioni in cui contestammo le scelte di spesa dell’amministrazione». Poi il riferimento alla cancellazione della festa di Capodanno: «Se si tratta davvero soltanto di una questione tecnica, perché il sindaco annuncia la cancellazione del Capodanno in piazza, la riduzione degli allestimenti natalizi e il contenimento delle spese per iniziative culturali e animazione territoriale? Se per correggere questa situazione bisogna tagliare la spesa corrente e rimettere mano al bilancio, gli effetti sui cittadini sono tutt’altro che tecnici».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
