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Santa Maria a Monte, la Rsa di Cerretti slitta di un anno – Il punto sui lavori

di Nilo Di Modica

	Il cantiere a Cerretti di Santa Maria a Monte della nuova residenza per anziani
Il cantiere a Cerretti di Santa Maria a Monte della nuova residenza per anziani

Riorganizzazione dei lavori per la Fondazione Madonna del Soccorso. Prima saranno completati i lavori della residenza per anziani di Bientina: l’apertura è prevista per ottobre

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SANTA MARIA A MONTE. Si dovrà aspettare ancora circa un anno per la nuova residenza per anziani, dedicata a “Maria Ausiliatrice”. L’enorme cantiere che da quasi due anni si staglia a metà di via Mariani, nella frazione di Cerretti, nel comune di Santa Maria a Monte, avrebbe dovuto concludersi quest’estate, ma una riorganizzazione dei tanti “fronti” aperti dalla Fondazione Madonna del Soccorso, che nel mentre sta portando avanti anche il cantiere della nuova residenza sanitaria a Bientina, ha fatto slittare tutto di quasi dodici mesi. «Contiamo di inaugurare nell’autunno del 2027», fanno sapere dalla Fondazione. Mentre la struttura bientinese ha proseguito a passi da gigante e sarà pronta a partire con le attività entro ottobre.

Attività “frenetica” quella dell’ente religioso e assistenziale, che fra le altre cose gestisce anche le strutture “storiche” dedicate alla terza età di Fauglia (Madonna del Soccorso) e Orentano (Madonna del Rosario). Nei mesi scorsi, in vista delle nuove aperture, sono stati realizzati corsi di formazione in particolare per nuovi operatori socio sanitari (oss) per la costruzione dei futuri organici. L’ultimo è ancora in corso e si sta concludendo proprio in questo periodo. «Circa 40 persone sono state formate o sono in corso di formazione – fa sapere Riccardo Novi, direttore generale della Fondazione –. Metà delle quali, nel frattempo, sono state già assorbite dalle realtà già attive che gestiamo». La priorità alla nuova Rsa di Bientina deriverebbe soprattutto da una organizzazione interna dei tanti lavori in corso iniziati in contemporanea negli ultimi due anni. Un calendario che è stato concordato anche le due diocesi coinvolte, quella di Pisa e quella di San Miniato.

Nel caso di Santa Maria a Monte poi, il cantiere era stato in qualche modo rallentato all’inizio dei lavori da una serie di impicci burocratici legati alla variante e al sito adiacente alle Cerbaie. Gli enormi moduli prefabbricati, poi lasciati nel silenzio generale fermi in cantiere, avevano innescato il chiacchiericcio e qualche preoccupazione tra i residenti. I lavori, seppure in ritardo, proseguiranno però il loro corso, e avranno come risultato una struttura assai imponente, che ospiterà circa 80 persone a tempo pieno più 12 giornalieri. La nuova rsa sarà dotata di una chiesa, un convento che ospiterà alcuni membri di un ordine religioso che avrà su Cerretti quindi una sua sede. Non è da dimenticare anche il grande parco verde previsto, con oltre 2mila piante tra alberi e arbusti, la cui piantumazione è già terminata a cura dell’Ecoistituto delle Cerbaie. Il tutto per un investimento che, solo all’inizio, ammontava a circa 7,5 milioni di euro.

Il risultato sarà un grande edificio di due piani, ognuno da 2.500 metri, parzialmente interrato per nascondersi dietro la collina e impattare il meno possibile dalla strada, caratterizzato come ad Orentano da un grande cortile interno. Il tutto, secondo le norme più avanzate, a impatto energetico minimo, con un corredo di pannelli fotovoltaici che copriranno il 70% del fabbisogno. Una struttura studiata anche sulla base dell’esperienza orentanese. Corredata quindi di lavanderia, mensa, cucina, locali comuni, camere, nata per essere autonoma da tanti punti di vista e con anche di un’ala isolata, per prevenire in futuro eventuali altri casi pandemici. Il fabbisogno finale sarà di circa 60 persone.

Non è quindi campata in aria l’ipotesi che in futuro possano esserci ulteriori percorsi di assunzione, che almeno per adesso però non sono previste.

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