Pontedera, molesta un bambino e sua madre alla stazione: «Che bella mamma che hai...»
L’uomo ha seguito e offeso con frasi sessiste la donna appena scesa dal treno
PONTEDERA. «Mamma mia che bella mamma che hai, te la tr...». Rivolgendosi così a un bambino di circa dieci anni, che per fortuna potrebbe non aver compreso le sue parole, ha deciso di molestare la madre, che stava camminando accanto a lui, con offese sessiste.
Protagonista della vicenda un cittadino straniero, originario dell'Est Europa, che attorno alle 19,20 di domenica scorsa ha così accolto nella piazza della stazione ferroviaria quattro persone – madre, due figli e un’altra donna che si trovava insieme a loro – appena scese dal treno regionale 18316 partito (in ritardo) poco prima delle 19 da Livorno centrale e transitato, prima di fermare a Pontedera, nello scalo di Pisa centrale, dove potrebbero essere saliti tutti.
I passeggeri molestati erano appena sbarcati, sono usciti dalla stazione ferroviaria e si sono incamminati verso il supermercato Coop di via Brigate Partigiane, all’esterno del quale avevano parcheggiato l'auto che stavano andando a riprendere. Sorpassata l’edicola, in quel momento chiusa, e avvicinandosi verso il piazzale degli autobus, il passante li ha così apostrofati. Ignorato, ha insistito ancora e poi barcollando si è spostato verso la stazione, mentre il gruppo imbarazzato, soprattutto per le frasi rivolte davanti ai figli piccoli, si è diretto accelerando il passo verso l’auto parcheggiata.
Per fortuna il molestatore non li ha seguiti. In ogni caso, dietro alle donne con i bambini, c’erano anche altri viaggiatori scesi dal convoglio che sarebbero stati pronti a intervenire per difenderli.
Nessuno ha comunque avvertito le forze dell’ordine, dato che l’uomo – come anticipato in evidente stato di alterazione, quantomeno alcolica – si è poi allontanato dalla parte opposta rispetto alla direzione imboccata dal gruppo, tutte persone italiane.
A quell’ora, nella piazza della stazione, c’erano comunque molto persone, nonostante la domenica post-Ferragosto. Ed erano diversi i passeggeri scesi dal treno partito da Livorno e transitato da Pisa.
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