Il Tirreno

Pontedera

L’episodio

Studente investito dall’auto pirata, il 16enne attraversava sulle strisce

di Nilo Di Modica

	Il pronto soccorso 
Il pronto soccorso 

San Miniato, l’appello della mamma del giovane: «Cerchiamo chi lo ha soccorso in mezzo alla strada»

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SAN MINIATO. Una mattina tranquilla di un giovedì qualsiasi, impegnato nelle primissime ore del giorno a correre verso l’autobus che porta a scuola, nel giorno di un compito in classe. Poi, di colpo, sulle strisce: una botta a una gamba, un volo a terra, una macchina che sfreccia via. E l’appello di una mamma: «Cerchiamo chi ha aiutato mio figlio e chi ha visto la scena». È quanto avvenuto ieri mattina nei all’incrocio sulla Tosco Romagnola in centro a San Miniato Basso, a un ragazzo di 16 anni residente nelle vicinanze e studente di una delle scuole superiori del Comune di San Miniato. Brutto episodio di omissione di soccorso, fortunatamente conclusosi senza ripercussioni gravi, anche se il ragazzo è stato portato nel pomeriggio al pronto soccorso di Pontedera.

«Stava andando a prendere il pullman per andare a scuola e doveva attraversare la provinciale, sulle strisce – racconta la madre –. Quando un signore di mezza età, con una macchina blu, gli ha fatto cenno di attraversare. A quel punto mio figlio è entrato in strada, guardando dalla parte opposta affinché non arrivasse nessuno, ma quello che gli ha fatto cenno di passare, invece di aspettare, è partito». Il risultato è che l’auto ha urtato una gamba del ragazzo, che poi è caduto a terra. «A quel punto è andato via, senza fermarsi – racconta il ragazzo –. Fortunatamente un passante mi ha visto a terra, si è fermato e mi ha prestato soccorso. Mi ha chiesto come stavo. Così come un autista di un bus che stava passando, che si è fermato e subito mi ha aiutato a rialzarmi. Ma la macchina che mi ha colpito a quel punto era già andata avanti».

Il ragazzo, visibilmente scosso, non provando molto dolore ha deciso di andare a scuola comunque. «Avevo il compito di scienze e in quel momento, superato lo choc iniziale, non avevo un gran dolore – racconta al telefono ieri pomeriggio, in attesa di essere visitato all’ospedale –. A metà giornata però il dolore continuava ad aumentare e dopo la prova mi sono fatto venire a prendere». Per adesso, ha un grosso ematoma alla gamba sinistra. «Io voglio sapere chi ha investito mio figlio – dice la madre –. E voglio anche ringraziare coloro che si sono prodigati per aiutarlo mentre chi lo ha gettato a terra è scappato».

Dell’auto coinvolta ci sarebbero anche alcune altre testimonianze. Qualcuno avrebbe anche preso il numero di targa, ma è ancora tutto ovviamente da verificare.

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