L’incidente
Pistoia, aggressioni a commercianti: «Schiaffi e spintoni». Così l’ex salotto buono diventa far west – Video
Due episodi ad altrettanti commercianti in via Carratica che vanno a sommarsi alle prevaricazioni subite sempre in zona da un giovane non vedente da parte di un gruppo di ragazzi
PISTOIA. Far west via Carratica. Protagonisti loro malgrado di due distinti episodi di aggressione altrettanti commercianti di quella che, un tempo, era considerata la strada per eccellenza del commercio cittadino, una sorta di salotto buono all’ingresso del centro.
Il racconto
A essere stata aggredita da una cliente che non intendeva pagare alcuni capi di vestiario e di biancheria intima che si era fatta consegnare in precedenza Belinda Bonechi, titolare da oltre 30 anni del negozio di lingerie Belinda. Alla sua richiesta di pagamento della merce, la donna invece del denaro ha ricevuto spintoni e schiaffi da parte della pseudo cliente che poi si è allontanata dal negozio.
«La situazione che sta vivendo via Carratica è ormai insostenibile ma le istituzioni cittadine sembrano all’oscuro», ha commentato la commerciante raggiunta telefonicamente mentre si trovava dai carabinieri di viale Italia dove si è recata a sporgere denuncia (dopo che in precedenza si era fatta medicare al pronto soccorso del San Jacopo.
«Sono stata aggredita perché mi sono opposta a una prevaricazione – prosegue la testimonianza – visto che la persona che era entrata in negozio non intendeva pagare quanto dovuto. Non ho intenzione di subire passivamente l’accaduto e intendo sensibilizzare con ogni mezzo l’opinione pubblica»
Un altro episodio
Una situazione analoga è avvenuta poi intorno alle 18 in una sartoria accanto alla rivendita di tabacchi. Qua il titolare è stato aggredito da un giovane per il suo rifiuto di consegnare, gratis naturalmente, un capo esposto in vetrina. Anche in questo caso, non è stata toccata la cassa.
Sembra però che il titolare di questo secondo episodio non abbia ancora sporto denuncia.
«La nostra strada abbandonata»
Questi due casi vanno poi idealmente a sommarsi alle molestie e alle prevaricazioni subite nella tarda mattinata sempre in via Carratica da un giovane non vedente da parte di un gruppo di giovani. «La nostra strada non può essere lasciata a sé stessa – ha concluso Belinda Bonechi – perché esiste il rischio che una situazione del genere la renda inadatta al commercio, soprattutto quello di qualità».
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