Quarrata, è morto Paolo Giuntini: se ne va “il re delle ferramenta”
Entrò in negozio negli anni Sessanta, il ricordo: «Ha fatto la storia più bella, era un pilastro della zona»
QUARRATA. Per generazioni di quarratini entrare dalla porta della ferramenta di piazza Risorgimento voleva dire trovarsi davanti lui. È morto a 90 anni Paolo Giuntini, storico titolare della Ferramenta Giuntini, e la notizia ha fatto il giro della città in poche ore, tra centinaia di messaggi di cordoglio rivolti alla famiglia e in particolare al figlio Massimo.
Il cordoglio
«Se ne va uno degli uomini che hanno creato la storia della nostra Quarrata, quella bella», ha scritto sui social un'amica di famiglia. E c'è chi lo ricorda come «un pilastro di Quarrata» e «un quarratino doc dei tempi più belli», chi sottolinea che «non c'è artigiano della Piana che non se lo ricordi». Parole che dicono quanto quel negozio abbia accompagnato la crescita di una città, oggi il comune più grande della Piana tra Pistoia e Prato con i suoi 27mila abitanti, che proprio sul lavoro degli artigiani e dei mobilieri ha costruito la propria identità.
La storia
La storia dell'attività comincia nel dopoguerra con il padre, Lino Giuntini. Paolo entra in bottega nei primi anni Sessanta, quando nasce la Ferramenta Giuntini Lino e Figlio. Nel 1972 il padre lascia e lui ne prende in mano le redini, diventando il titolare del negozio. Al suo fianco per tanti anni ci sono la moglie Carla e i figli. Una strada non priva di dolori, come la perdita del figlio Saverio, morto giovane in un incidente stradale, affrontati con la stessa tenacia che la famiglia ha sempre messo nel lavoro.
Negli ultimi anni era soprattutto Massimo a dividere con lui la vita di tutti i giorni in negozio, tenendo viva una tradizione che, da Lino al nipote, attraversa ormai tre generazioni di Giuntini.
Per decenni il negozio è stato molto più di una rivendita: un posto dove si trovava il pezzo giusto e, insieme, il consiglio di chi conosceva per nome i clienti e i loro mestieri. Competenza, disponibilità e gentilezza sono le qualità che ritornano più spesso nei ricordi di chi lo ha conosciuto.
La comunità e il dolore
In queste ore amici, commercianti, professionisti, associazioni e semplici cittadini si sono stretti attorno ai familiari, con un abbraccio corale che racconta il legame costruito in una vita divisa tra lavoro, famiglia e comunità. Un ultimo saluto a un uomo che, con discrezione e dietro il bancone della sua ferramenta, ha scritto un pezzo della storia di Quarrata, attraversando decenni di vita cittadina senza mai perdere di vista il valore del lavoro e dei rapporti umani.
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