Il fatto
Porrettana, svolta in vista per i treni: torneranno i collegamenti diretti
Incontro a Firenze tra Comune, Regione e Rete ferroviaria. Chiesta la linea per Bologna senza cambi e il potenziamento delle corse serali. Capecchi: vogliamo uscire dall’isolamento
PISTOIA. La qualità della vita? Si misura anche con la frequenza dei treni che mettono in connessione una città con il resto del mondo. È per questo che l'amministrazione comunale di Pistoia, con l'appoggio concreto della Regione, sta cercando di rendere lo snodo pistoiese sempre più transitato, non solo dai treni che percorrono la linea Firenze-Viareggio ma anche da quelli che, attraverso la Porrettana, renderanno migliori i collegamenti con Bologna. Il tutto, quando ormai è iniziato il conto alla rovescia per il completo rinnovamento dello scalo cittadino, che avrà l'ingresso ruotato di 180 gradi rispetto a quello esistente da sempre.
Proprio in quest'ottica va inquadrato l'incontro avvenuto ieri fra il Comune di Pistoia da una parte e i vertici delle ferrovie dall'altro. A favorire il buon esito dei colloqui, la Regione a cui spetta il compito di sovrintendere ai collegamenti ferroviari regionali. Per dare dunque a Pistoia una maggiore attrattività ai collegamenti via rotaia, ieri si sono seduti allo stesso tavolo il sindaco Giovanni Capecchi e la vicesindaca Stefania Nesi mentre, per Trenitalia, ha partecipato al summit la direttrice regionale Natalia Giannelli. Rfi era invece rappresentata dalla sua direttrice regionale Angela D'Eboli, mentre è spettato al sottosegretario alla presidenza della giunta Bernard Dika il compito di rappresentare la Regione.
«Il prossimo anno – ricorda Capecchi – scadrà l'accordo di programma in essere e dovrà esserne siglato uno nuovo per il quinquennio 2027-2032. Pistoia vuole farsi trovare pronta ed è per questo che stiamo rappresentando le nostre esigenze. La città ha bisogno di una maggiore frequenza dei trasporti ferroviari soprattutto nelle fasce orarie in cui è sprovvista. Penso infatti a quella serale, visto che dalle 22,09 dobbiamo attendere oltre la mezzanotte per vedere transitare un treno dalla nostra stazione. Siamo convinti che aumentare la percorrenza di convogli in questo orario sarebbe un toccasana per le esigenze di tanti lavoratori, di tanti studenti ma anche di tanti sportivi che, attualmente, non riescono a usare il treno per rientrare a casa da Firenze o da Prato».
L'incontro a tre è poi servito a preparare il terreno per un rilancio in grande stile della Porrettana, la vecchia linea ferroviaria che, prima del 1934, anno in cui fu inaugurata la linea Prato-Bologna con tutti i relativi trafori, era l'unica a mettere in connessione la Toscana con l'Emilia. «Vogliamo che la Porrettana – ha detto il sindaco Capecchi – torni a essere una linea strategica nel trasporto ferroviario e non sia solo relegata ad attrazione turistica. Oggi, per andare a Bologna da Pistoia, non esiste un collegamento diretto ma dobbiamo cambiare a Porretta. Noi abbiamo chiesto invece che siano ripristinati collegamenti diretti fra queste due città, per favorire chi vuole spostarsi da un lato all'altro dell'Appennino per motivi di studio, di lavoro, ma anche per andare a visitare una città d'arte o una mostra».
In quest’ottica va vista la richiesta di istituire un collegamento diretto fra Firenze e Pracchia, soprattutto adesso che, con la trasformazione della ex stazione Fap in un polo turistico multifunzionale, Pracchia si avvia a diventare una sorta di porta dell'intera area montana pistoiese. «Un maggior numero di collegamenti ferroviari – ha concluso Capecchi – servirà a far uscire Pistoia dall'angolo, dandole centralità e visibilità. In questo modo la nostra città potrà essere anche più attrattiva verso coloro che vorranno stabilire qua la loro residenza. Pistoia, rispetto alle altre città della Piana, ha una qualità della vita decisamente migliore che un miglior servizio ferroviario non può far altro che incrementare».
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