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Vandalismi

Pistoia, vandali contro il playground che è ancora da inaugurare: cestino divelto e calciobalilla in mezzo alla ciclopedonale

di Luigi Spinosi

	A sx il cestino divelto, a dx il calciobalilla in mezzo alla ciclopedonale e i rifiuti gettati ovunque
A sx il cestino divelto, a dx il calciobalilla in mezzo alla ciclopedonale e i rifiuti gettati ovunque

L’assessore Trallori dopo il sopralluogo: «Pulire non basta occorre lavorare sulla consapevolezza»

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PISTOIA. Non gli hanno nemmeno dato il tempo di essere inaugurato. E passi pure (ma non dovrebbe passare) per il calcio balilla tolto da dove si trovava e spostato in mezzo al percorso ciclopedonale, probabilmente per sfruttare la luce del lampione presente per poter giocare anche di notte. Certo, poi magari se chi lo aveva spostato lo avesse anche rimesso al suo posto sarebbe stato meglio. Ma il calcio balilla è solo uno delle cose “fuori posto”, per usare un eufemismo, trovate ieri mattina al playground che si trova sotto viale Europa. Uno spazio, come detto, che deve essere ancora inaugurato, ma che ha già i suoi frequentatori. In particolare quelli notturni, di cui farebbe volentieri a meno.

A denunciare la cosa è l’assessore all’urbanistica, alla rigenerazione urbana e al verde pubblico Riccardo Trallori. «Anche stamattina (ieri per chi legge ndr) alcuni cittadini mi hanno segnalato quello che i miei occhi hanno poi confermato – scrive l’assessore – il playground sotto il viale Europa, che inaugureremo nelle prossime settimane, questa mattina (ieri) si presentava con il calcio balilla spostato in mezzo alla pista ciclopedonale, il cestino divelto e gettato a terra, il suolo cosparso di rifiuti lasciati da chi lo ha frequentato nella notte. Credo vada detta una cosa chiara: su questo non c’è schieramento politico che tenga. Nessuno di noi lascerebbe una bottiglietta vuota o un sacchetto di patatine per terra in cucina o in camera da letto. Ma se lo spazio è pubblico, se è “di tutti”, allora sembra diventare di nessuno. È esattamente il contrario: gli spazi pubblici sono il salotto di casa della comunità. Un campo da gioco, un giardino, una pista ciclabile non sono meno “nostri” solo perché non hanno una porta con la nostra chiave».

Un problema, quello segnalato da Trallori, che è sotto gli occhi di tutti. In questo specifico caso magari colpisce di più perché a fare le spese dell’inciviltà è uno spazio appena realizzato, ma quello dell’inciviltà, del trattare la cosa pubblica come un qualcosa che possiamo tranquillamente “maltrattare”, è ahinoi, un fenomeno diffuso. Non solo al playground in questione, e non solo a Pistoia, ma ovunque. Certo, vandalismi e inciviltà sono sempre esistiti, ma negli ultimi tempi il fenomeno ha assunto dimensioni preoccupanti. Citando le parole di Trallori, infatti, c’è sempre maggior difficoltà a far capire che quel “tutti”, quando si parla uno spazio comune, comprende anche “noi”. Invece, in troppi, leggono quel “tutti” come un “altri”.

Insomma, ripulire e risistemare sono cose da fare, ma che non bastano. Il vero verbo da usare per cercare di rimediare a questa inciviltà è un altro: educare. Ed è proprio su questo punto che insiste Trallori: «Le istituzioni possono costruire, curare, ripristinare – scrive l’assessore – e continueranno a farlo. Ma se non cresce insieme una consapevolezza condivisa, tra famiglie, scuola, associazioni e ognuno di noi, nessuna politica pubblica potrà bastare da sola. Non è un problema di destra o di sinistra. È un problema di cura, che riguarda tutti noi».

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