La novità
A Sambuca la giornata della salute: «Ma senza medico da 1.300 giorni»
In occasione della festa della Liberazione una serie di eventi con artisti e politici. Il sindaco: a rischio anche i servizi della Croce verde, invito l’assessora Monni
SAMBUCA. «Cara comunità, diamoci da fare tutti insieme, perché io da solo non ce la posso fare». Lo dice il sindaco di Sambuca Marco Breschi a un giorno dal presidio organizzato per domani. Al centro della giornata c'è la salute: un diritto e non un privilegio. Ma i sambucani sembra che questi diritti fondamentali non li possano avere.
L'intenzione di Breschi è anche quella di invitare l'assessore regionale alla sanità Monia Monni per la creazione di un tavolo di lavoro. «Sono 1300 giorni che non abbiamo un medico di base – aggiunge Breschi – e sembra che tra non molto anche la locale Croce verde non porti buone notizie, visto che ho capito che non verranno rinnovati i contratti ai dipendenti. In questo modo è a rischio anche il servizio di emergenza-urgenza».
Ed allora proprio per il 25 aprile, Breschi organizza una giornata di mobilitazione per la salute e la dignità della gente appenninica. Tanti gli interventi previsti di artisti, scrittori, intellettuali e rappresentanti delle associazioni locali e provinciali. «Lo facciamo assieme alle associazioni della montagna pistoiese e non a caso per il giorno della Liberazione, che ha portato alla Repubblica e alla Costituzione. Noi bisogna sempre rifarsi a questo documento, dove all'articolo 32 si dice che la salute è un diritto. Ed invece sono costretto a far capire che nel nostro Comune non c'è un problema, c'è proprio un'assenza del 100% sotto l'aspetto sanitario. Noi non abbiamo bisogno della Casa di comunità. A noi basta la presenza di un medico di famiglia e ogni tanto quella di uno specialista».
«In questo periodo stiamo ricevendo anche tantissimi messaggi di solidarietà, ad esempio dal mondo politico, e culturale. Difendere il diritto alla salute significa difendere la dignità di chi vive lontano dai centri, ma vicino alle radici del nostro Paese. Non chiediamo privilegi, chiediamo equità e ascolto». Poi l'invito a Monni. «Invierò una lettera all'assessore regionale – spiega Breschi – non solo a nome mio, ma firmata da tutti i residenti. Forse una richiesta di un sindaco verrà presa in considerazione relativamente ma se sono tutti paesani a chiedere una sanità equa, credo che abbia un peso diverso. Abbiamo bisogno di un tavolo di lavoro che non duri un giorno. Noi siamo completamente abbandonati e chiediamo aiuto».
Domani sarà presente anche la neonata sezione interprovinciale toscana di Anpc presieduta da Marco Martini. «Saremo con la nostra bandiera, questo 25 aprile, in un piccolo Comune sui monti di confine tra Pistoia e Bologna – afferma Martini – per stare accanto a quella comunità, e al suo sindaco, che sta difendendo, con fatica, il diritto alla salute nelle aree interne e montane». Il presidio si terrà in piazza Pertini, a Taviano, dalle 10,30 alle 18 e sarà aperto a tutti coloro che vorranno portare la propria adesione.
Per info e adesioni consultare il sito internet del Comune: https://www.comune.sambuca.pt.it.
