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Iron & Logistics, prima vittoria degli operai: il tribunale pignora i macchinari, sospeso il presidio

Alcuni dei lavoratori in presidio davanti all’azienda (foto Nucci)
Alcuni dei lavoratori in presidio davanti all’azienda (foto Nucci)

Montale, i dipendenti erano in assemblea permanente dal 3 novembre: «Ora gli stipendi»

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MONTALE. Sospesa l’assemblea permanente di Iron&Logistics: «Abbiamo vinto sui pignoramenti. Ora lottiamo per riprendere il lavoro». La notizia è stata comunicata nel tardo pomeriggio di ieri da Luca Toscano e Francesca Ciuffi, i due sindacalisti del Sudd Cobas che seguono i casi di Iron e Vot, a Quarrata.

«Venerdì – spiegano – il tribunale di Pistoia ha terminato i pignoramenti dei macchinari presenti nella Iron & Logistics di Montale. Il primo obiettivo è così raggiunto: lavoratrici e lavoratori hanno presidiato la fabbrica e sono riuscite a evitarne lo smantellamento».

I dipendenti della Iron hanno allestito il presidio lo scorso 3 novembre, dopo settimane di incertezze, voci non confermate e disagi crescenti. La stireria industriale, che si occupa del confezionamento e della distribuzione dei capi di vestiario di importanti marchi del Made in Italy, dà attualmente lavoro a una quarantina di dipendenti, tra quadri amministrativi, capi reparto e operai. A scioperare sono stati proprio questi ultimi, per lo più giovani di origine bengalese, pachistana o nigeriana. «Molti di loro – ricorda il Sudd Cobas – non ricevevano lo stipendio da mesi e molti altri aspettano il pagamento degli ammortizzatori sociali». La scelta di presidiare è stata dettata dal timore che la proprietà decidesse di smobilitare, smontando notte tempo i macchinari per trasferirsi altrove, come già fatto nel 2022, quando la sede fu spostata da via Ciulli, a Narnali, in quella attuale di Stazione.

Ieri la comunicazione del pignoramento. Una prima vittoria: «L’assemblea permanente è stata quindi sospesa, ma la lotta continua: nelle prossime settimane continueremo a mobilitarci per tornare al lavoro e ottenere il pagamento degli ultimi stipendi, con un’azienda che continua a essere latitante. Ringraziamo per il sostegno tutto il territorio, che non in queste settimane ha stretto in un abbraccio la nostra lotta».

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