Pisa, un’altra spaccata in centro: terzo caso in poco più di un mese
Dalle immagini delle telecamere della zona, si vedono due uomini arrivare in bicicletta, studiare un minimo la situazione e poi avvicinarsi all’ingresso dell’attività
PISA. Sale la conta delle spaccate e dei tentati furti commessi negli ultimi giorni ai danni dei negozi del centro storico di Pisa. E sale anche la preoccupazione del tessuto commerciale e degli stessi cittadini.
Dopo l’episodio della notte tra il 21 e il 22 settembre al negozio Fandango e quello della notte tra sabato e domenica scorsi a Victoria’s Secret, nel mirino dei ladri-vandali è finita la boutique d’abbigliamento maschile Grif Uomo.
Sono tre casi in poco più di un mese, due negli ultimi tre giorni, praticamente tutti in corso Italia. Il primo all’inizio partendo da piazza Vittorio Emanuele, il secondo a metà e il terzo appena terminato il corso, nel negozio di fronte alle Logge dei Banchi, accanto al Caffè Siena. È successo intorno alle 5,30 della notte tra martedì e ieri, mercoledì 28 ottobre. Fortunatamente la spaccata non si è trasformata in furto.
Dalle immagini delle telecamere della zona, si vedono due uomini arrivare in bicicletta, studiare un minimo la situazione e poi avvicinarsi all’ingresso dell’attività. Avrebbero provato a infrangere la vetrina sulla sinistra con una spranga e un paio di forbici, oggetti lasciati poi per terra nella fuga, spaventati dall’allarme scattato dopo pochi secondi. Quando la vigilanza privata è arrivata al negozio ormai non c’era più nessuno.
Sul posto anche la polizia, a cui poi la titolare ha formalizzato la denuncia. E anche la scientifica, che non avrebbe rilevato tracce di dna. «I nostri sono vetri antieffrazione e sfondamento, quindi per fortuna a parte il graffio interno la vetrina ha retto e non hanno preso niente – spiega Chiara Bartolomei, titolare di Grif Uomo, aperto dal 1997 –. Il problema è che la dovremo sostituire comunque e costerà migliaia di euro. Purtroppo siamo già al terzo negozio assalito, c’è bisogno di fare qualcosa».
Sul tema interviene il consigliere comunale del Pd Marco Biondi, che ricorda anche il furto da Eredi Vincenti nel recente passato. «Quando eventi di questo tipo si ripetono con una simile frequenza, non si può più continuare a parlare di una semplice percezione – dice il consigliere –. Siamo di fronte a un problema concreto che riguarda la sicurezza e la vivibilità della nostra città, ma anche la serenità di chi lavora, investe e tiene vive le attività del centro storico. Un’altra vetrina in frantumi in pieno centro dimostra lo stato di degrado e insicurezza in cui versa Pisa, amministrata ormai da otto anni dal centrodestra. Dopo anni di proclami in cui la sicurezza veniva sbandierata come il cavallo di battaglia, la realtà che vivono ogni giorno i cittadini, i residenti e i commercianti è quella di un peggioramento continuo. Dove sono i risultati di chi ha fatto della sicurezza la propria bandiera?».
«Non è una questione di tifoserie, ma di vivibilità e rispetto per la nostra comunità – attacca ancora Biondi –. La sicurezza si misura nei risultati concreti, non nella propaganda. Non è più accettabile voltarsi dall’altra parte o liquidare i problemi con slogan e parole di circostanza. Servono attenzione, interventi concreti e risposte adeguate, perché chi vive e lavora a Pisa ha diritto a una città più sicura, curata e vivibile. Dopo otto anni di malgoverno su questo tema, è ora di togliere gli alibi e chiedere conto a chi amministra.
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