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San Giuliano, scuola materna devastata dall'incendio: trovate impronte e una mazza. La prima stima dei danni – Il sindaco: «Atto intimidatorio»

di Sabrina Chiellini

	Le aule della scuola dell'infanzia danneggiate dall'incendio
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Le aule della scuola dell'infanzia danneggiate dall'incendio

Il sindaco Cecchelli lancia l’allarme dopo il raid vandalico nella scuola dell’infanzia dell’istituto Niccolini: «Se fosse doloso è gravissimo, ora le indagini trovino i responsabili». I bambini trasferiti temporaneamente in altri istituti

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SAN GIULIANO. La cenere sul pavimento e sugli arredi, le pareti annerite dal fumo e le aule devastate. Nelle stanze dove fino a pochi giorni fa giocavano i bambini, il fuoco ha lasciato una scia di distruzione. Potrebbe essere doloso l’incendio divampato ieri all’alba nella scuola dell’infanzia dell’istituto “Niccolini”, in via Ulisse Dini, a Gello di San Giuliano Terme.

Le fiamme prima dell'ingresso dei bambini

L’allarme è scattato intorno alle 7.30. Le fiamme, sviluppatesi prima dell’ingresso dei bambini, sono state spente dai vigili del fuoco. L’edificio è risultato inagibile, ma non potrà tornare a essere utilizzato fino al completamento degli interventi necessari per ripristinare gli ambienti danneggiati e rimuovere la fuliggine. Intanto, i 42 bambini che frequentano la scuola sono stati trasferiti in altri edifici. Le indagini sono affidate ai carabinieri e si preannunciano complesse, anche perché la struttura non è dotata di un sistema di videosorveglianza.

La prima stima dei danni

La stima dei danni è ancora in corso, ma si parla di mezzo milione di euro. Un episodio che colpisce il mondo della scuola pisano, lo stesso sindaco di San Giuliano Terme, Matteo Cecchelli, ha parlato di un possibile «atto intimidatorio». Le fiamme si sono sviluppate in un’aula sul retro dell’edificio, completamente devastata dall’incendio, per poi estendersi a una classe vicina, anch’essa danneggiata. Il fuoco ha compromesso anche l’impianto elettrico, oltre a porte, infissi, pavimenti, intonaci e arredi. Questo è il primo quadro dei danni emerso dopo l’incendio, ma la situazione potrebbe essere ulteriormente definita nei prossimi giorni, con altri sopralluoghi e verifiche tecniche.

Impronte, mazza e scalpelli

In un’aula non interessata dalle fiamme sono stati trovati segni di effrazione: una finestra forzata e una sedia posizionata sotto il davanzale, sulla quale sarebbero visibili impronte di scarpe. Sono poi stati rinvenuti una mazza e un paio di scalpelli: da qui i sospetti. Sono stati effettuati i rilievi e raccogliere elementi utili alle indagini. «Se, come appare molto probabile, si tratta di un incendio doloso, siamo di fronte a un episodio gravissimo, per il fatto in sé e per aver preso di mira una scuola pubblica frequentata dai più piccoli», ha dichiarato il sindaco Cecchelli. «Ringraziamo il prefetto Maria Luisa D’Alessandro per la vicinanza, i carabinieri e i vigili del fuoco: chiediamo che sia fatta chiarezza e anche giustizia». Ha poi aggiunto: «Non so quale fosse l’intento di chi ha commesso un atto criminale e vergognoso di questo genere, ma è sicuro che l’impegno dell’amministrazione per la scuola non si ferma. Ci vorrà un po’ di tempo, ma la rifaremo più bella».

Bambini trasferiti in altre scuole

Da lunedì 12 ottobre l’attività riprenderà con una soluzione temporanea, una parte dei bambini sarà accolta nella scuola di Campo e l’altra in quella di Asciano.

Sull’accaduto è intervenuto il consigliere regionale Antonio Mazzeo, che si è recato a San Giuliano. «Vedere una scuola ridotta così è spaventoso. E fa una rabbia indescrivibile. Un luogo che dovrebbe essere, per ogni bambino, uno spazio sicuro è stato violentato e reso inagibile non sappiamo per quanto tempo», ha affermato. «Se sarà confermata l’origine dolosa, saremo davanti a un gesto vile. Colpire una scuola significa colpire ciò che una comunità ha il dovere di proteggere di più». Mazzeo ha sottolineato la necessità di fare piena luce sull’accaduto e di sostenere il Comune nella gestione dell’emergenza: «Serve piena chiarezza e chi ha responsabilità deve risponderne. Ora dobbiamo stare accanto al Comune con risposte concrete, per garantire le attività educative e restituire questi spazi ai bambini. La risposta più forte sarà riaprire quella porta». «Se fosse confermata l’origine dolosa dell’incendio, ci troveremmo di fronte ad un gesto di una gravità inaudita, vile e inqualificabile. Mi auguro che venga fatta piena luce su cioè che è accaduto e che siano individuate eventuali responsabilità» aggiunge Alessandra Nardini, assessora regionale all’Istruzione.
 

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