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Cascina, inizia la demolizione all’ex Pighini: c’è il progetto dei nuovi edifici – Cosa verrà costruito e tutte le novità

di Sabrina Chiellini

	Alessandro Cavallini e il cantiere all'ex Pighini
Alessandro Cavallini e il cantiere all'ex Pighini

Ruspe in azione nell’area dell’ex fabbrica artigianale Pighini, nel centro di Cascina: dopo 30 anni di abbandono e polemiche legate al degrado, un pezzo del centro urbano si prepara finalmente a essere riqualificato

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CASCINA. Ruspe in azione da ieri mattina (9 settembre) nell’area dell’ex fabbrica artigianale Pighini, nel centro di Cascina. Dopo 30 anni di abbandono e polemiche legate al degrado, un pezzo del centro urbano, adiacente al centro storico, si prepara finalmente a essere riqualificato. A marzo l’intervento privato è stato approvato dal Comune di Cascina e affidato alla Cavallini Costruzioni Srl.

Il via al recupero urbano

Con il rilascio del permesso a costruire ha potuto prendere il via l’operazione di recupero urbano, che prevede la demolizione degli edifici esistenti e la realizzazione di nuovi spazi pubblici, aree verdi e funzioni commerciali e residenziali. Ieri mattina il cantiere è entrato nella fase operativa, dopo che per tutta l’estate erano stati effettuati i lavori necessari per preparare l’area alla demolizione. Nel giro di venti giorni le ruspe dovrebbero completare il loro lavoro e potrà quindi iniziare la costruzione dei nuovi immobili, come spiega Alessandro Cavallini della Cavallini Costruzioni.

Cosa verrà costruito

Sono otto gli appartamenti che saranno costruiti lungo viale della Repubblica. Sono invece circa mille i metri quadrati destinati a funzioni commerciali e direzionali. Con l’apertura del cantiere è iniziata anche la vendita degli immobili, curata dall’agenzia Boldrini di Pontedera. Si tratta di un intervento atteso a Cascina da molti anni e che più volte sembrava non riuscire a vedere la luce. Insieme alla parte immobiliare, spiega Cavallini, è prevista anche la realizzazione di nuovi spazi pubblici e funzioni urbane, che saranno di servizio alla comunità. In particolare sarà realizzata una nuova piazza con verde pubblico, pensata come luogo di incontro e socialità per i cittadini. Attorno alla piazza troveranno spazio gli appartamenti, gli uffici e i fondi commerciali. Il progetto consentirà inoltre di creare un collegamento pedonale tra il centro storico e le aree verdi circostanti. Il percorso partirà dall’area verde di via Pascoli e raggiungerà l’area polifunzionale con parcheggio dell’ex campo sporivo Tettora.

I progettisti

Sono due i progettisti che seguiranno passo dopo passo anche l’evolversi del cantiere: l’architetto Sandra Gigli e il geometra Daniele Campani. «Con questo progetto pensiamo che Cascina potrà dimenticare l’area storicamente degradata, che sarà restituita alla città con nuove funzioni, spazi verdi e percorsi di collegamento pensati per migliorare la vita di chi abita in questa zona». Più volte, nel corso degli anni, anche sulle cronache locali erano state riportate le preoccupazioni dei cittadini per lo stato di prolungato abbandono dell’ex mobilificio, simbolo di quella che un tempo è stata una delle attività principali dell’artigianato a Cascina. Così ieri mattina, quando una grande ruspa ha iniziato a demolire il tetto dell’ex fabbrica, in molti si sono fermati a chiedere notizie sul progetto e sull’aspetto che, nell’arco di qualche mese, avrà tutta l’area. Il recupero dell’ex Pighini entra dunque nella sua fase più concreta. Prende ora forma l’idea di restituire alla città uno spazio rimasto a lungo inutilizzato e dimenticato. 

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