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Alluvione in Nepal, dispersi un pisano di 52 anni e la moglie: l’ultimo contatto prima del disastro

di Redazione Pisa

	Luca Barachini e la moglie
Luca Barachini e la moglie

Luca Barachini, residente in Svizzera, era Patrizia Marziale: la coppia erano in viaggio verso Kathmandu. Cosa sappiamo

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PISA. C’è anche un pisano tra le persone dichiarate attualmente disperse nella zona al confine tra Nepal e Tibet dopo la devastante alluvione dei giorni scorsi. Si tratta di Luca Barachini, che si trovava in viaggio nel Paese asiatico con la moglie Patrizia Marziale.

Entrambi di 52 anni, sono residenti nel Canton Ticino, vicino a Lugano. Barachini, dopo il diploma al liceo Dini, si è laureato in Ingegneria all’Università di Pisa nel 2000. Poi da anni la professione lo ha portato lontano dalla città.

Luca Barachini disperso in Nepal dopo l’alluvione

Barachini e Marziale stavano trascorrendo una vacanza che li avrebbe portati dal Tibet fino al Nepal. Un itinerario che prevedeva dodici tappe: partenza da Lhasa, passaggio lungo il versante cinese e nell’area del campo base dell’Everest, quindi il confine con il Nepal e, infine, Kathmandu. Proprio nell’area di frontiera investita dall’alluvione si sono interrotti i contatti con la coppia. Secondo quanto riferito dai familiari di Marziale alla Radiotelevisione svizzera italiana, da giorni non riescono più a mettersi in contatto con lei.

Il viaggio dal Tibet al Nepal

La coppia vive nel Canton Ticino, nell’area di Lugano. Secondo le informazioni pubblicate da alcuni media, Patrizia Marziale è una sportiva e giocatrice di hockey, mentre Luca Barachini lavora nel settore della consulenza, con il ruolo di director Consumer & Digital presso Deloitte.

Chi è il pisano disperso

Viaggiare, per loro, non sarebbe una novità. La coppia era abituata a scegliere ogni anno una destinazione diversa e negli anni aveva visitato, tra gli altri luoghi, New York, Repubblica Dominicana e Giappone. Per il 2026 la scelta era caduta su Tibet e Nepal.

Un’avventura documentata anche attraverso i social, dove Patrizia aveva condiviso immagini e riflessioni sul significato del viaggio. È proprio uno degli ultimi messaggi pubblicati da Patrizia Marziale ad assumere un significato particolare. Il 22 agosto, pochi giorni prima dell’alluvione, aveva raccontato sui social le emozioni provate durante il viaggio insieme a Luca.

«Chiedimi se sono felice… Sì», aveva scritto accompagnando il racconto dell’itinerario da Lhasa a Kathmandu con una riflessione sulla felicità, descritta attraverso quei piccoli momenti destinati a trasformarsi in ricordi. Un post pubblicato tre giorni prima del disastro che avrebbe investito proprio la zona attraversata dal loro itinerario.

L’ultimo messaggio prima dell’alluvione

Il 26 agosto, giorno in cui l’alluvione ha devastato l’area di confine, la coppia avrebbe dovuto trovarsi proprio lungo quella parte del percorso. Da quel momento non è stato possibile ristabilire i contatti.

La situazione resta complessa anche per le difficoltà nel ricostruire con precisione gli spostamenti dei numerosi turisti presenti nell’area al momento del disastro. La stessa Farnesina ha precisato che le informazioni provenienti dal Nepal sono ancora frammentarie e che gli elenchi diffusi dalle autorità locali si basano anche sui dati comunicati dai tour operator, con la possibilità quindi di inesattezze.

Le verifiche sui dispersi in Nepal

Le autorità stanno proseguendo le verifiche per individuare i turisti che ancora mancano all’appello.

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