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Pisa, gli stipendi dei medici dell'Aoup: cresce l’intramoenia – Chi guadagna di più
Gli incassi della libera professione in aumento del 7,5%. I dati completi in fondo all’articolo
PISA. È la libera professione a spingere in alto i compensi dei medici “top” in servizio all’Aoup. Come dimostrato dai dati resi noti dall’azienda – che riguardano i direttori delle varie articolazioni – la cosiddetta intramoenia rappresenta una fetta importante, talvolta principale, degli emolumenti ricevuti nel corso del 2025 sia dai professionisti in forza al sistema sanitario sia degli universitari. Per quanto riguarda la classifica, non ci sono modifiche rispetto all’anno precedente (e anche al 2023) per quanto riguarda i primi due posti, occupati da Giorgio Pomara e Luca Morelli. Sul terzo gradino del podio arriva in vece Piero Vincenzo Lippolis. Precisazione d’obbligo prima di entrare nel merito: le cifre delle quali parleremo in tutto l’articolo sono da intendersi al lordo delle varie trattenute, a cominciare da quelle fiscali.
La graduatoria
Per il dottor Pomara, direttore dell’unità operativa di Urologia 2 i compensi del 2024 sono arrivati a quota 847mila euro, con l’intramoenia che pesa per oltre 728mila euro. Dietro i numeri l’aspetto significativo è l’altissimo livello raggiunto da Pomara nel trattamento delle patologie del rene, in particolare quelle tumorali. Risultati che sono arrivati anche con un’accelerazione fortissima della chirurgia robotica al posto di quella tradizionale. Non a caso l’Aoup ha ricevuto il “bollino arancione” come centro di riferimento da parte della Società italiana di urologia.
Da eccellenza a eccellenza con il secondo posto del professor Luca Morelli, direttore della chirurgia generale universitaria ed esponente di spicco della scuola legata al nome del suo maestro, il professor Franco Mosca. Non a caso dalla fine dello scorso anno è stato ammesso come full member nell’Accademia dei maestri della chirurgia dell’American College of Surgeons, unico italiano a ricevere questo onore. Considerato anche un ricercatore fra i più importanti al mondo, ha avuto nel 2025 compensi per 639mila euro.
Un altro chirurgo quest’anno è al terzo posto della classifica: si tratta del dottor Piero Vincenzo Lippolis, responsabile dell’unità operativa di chirurgia generale e peritoneale. Lippolis ha dato vita, negli ultimi anni, a una piccola rivoluzione nell’Aoup dando vita a un centro di eccellenza per le malattie del peritoneo, la membrana che riveste la cavità addominale e gli organi interni dove più spesso si concentrano le metastasi.
Questi nomi per fermarci a un immaginario podio. Ma la “top ten” – come si può verificare dalla tabella che pubblichiamo in alto – comprende nomi conosciutissimi sia per la parte sanitaria che per quella universitaria, con direttori delle più importanti unità operative dell’Aoup.
Sale l’intramoenia
Come accennato – e come si può vedere anche dalle cifre riportate – il peso delle libera professione è importante. Ma questo non vale solo per i singoli professionisti: l’intramoenia, infatti, cresce anche se prendiamo in considerazione i conti dell’intera Azienda ospedaliero-universitaria.
A dimostrarlo sono le cifre riportate nei bilanci consuntivi. Nel 2025, infatti, le parcelle pagate dai pazienti per le visite in libera professione sono arrivate a totalizzare 24.620.308 euro. Rispetto all’anno precedente l’aumento è stato nell’ordine del 7,5%. Ma bisogna tenere conto che già il 2024 aveva fatto segnare un’impennata, con cifre in incremento del 24% rispetto al 2023. Risultato: le entrate per l’intramoenia non sono mai state così alte negli ultimi dieci anni.
Bisogna anche precisare che questi soldi non finiscono per intero ai professionisti che erogano il servizio. La cifra che viene “girata” ai medici infatti – secondo le cifre del bilancio consuntivo del 2025 – ammonta a 17,5 milioni di euro.
Ci sono poi altri costi a carico dell’Aoup, dal pagamento dell’Irap per la libera professione ai costi necessari per garantire il servizio: complessivamente si parla di 6.256.318 euro. Questo significa che alle casse dell’Aoup rimane un “guadagno netto” di circa 873mila euro. Dunque, almeno apparentemente la libera professione conviene in gran parte ai medici. Non a caso, nel corso degli anni, diverse voci si sono levate contro questo istituto, puntando a una sua eliminazione a favore del servizio pubblico tout court. Ma va anche detto che l’intramoenia – secondo un recente sondaggio – non è la prima scelta dei cittadini quanto non riescono a trovare una prestazione in tempi accettabili nel pubblico: solo il 9% si rivolgerebbe alla libera professione, mentre il 54% va direttamente nel privato. Proprio a partire da queste cifre il sindacato dei medici Cimo ha chiesto di potenziare l’intramoenia, per mantenere i pazienti nell’ambito del servizio pubblico.
Poco rosa
Infine, una notazione di genere. Le prime 18 posizioni della graduatoria sono occupate da maschi. Per trovare una donna bisogna scendere alla 19ª, con Maria Cristina Cossu, direttrice della radiologia senologica. Per giunta un peggioramento, seppur limitato, rispetto al 2024, quando la dottoressa Cossu si trovava al 18° posto.
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