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Tirrenia, proteste contro la malamovida. E il locale si schiera coi residenti: «Potenziato anche il servizio di sicurezza»

di Lorenzo Carducci

	Il locale e le bottiglie di alcolici
Il locale e le bottiglie di alcolici

I gestori del Monkey: «Anche noi vogliamo decoro e sicurezza». Ecco cosa preoccupa

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PISA. I residenti protestano per il degrado “collaterale” alla movida notturna in quel punto del litorale, e uno dei locali più vicini tende loro la mano: condivide pubblicamente il richiamo al decoro, condanna «ogni gesto di inciviltà» ed elenca tutte le regole e le misure messe in campo per evitare situazioni spiacevoli e rischi per la sicurezza.

Un atteggiamento di buon senso ma tutt’altro che scontato quello adottato dai gestori del Monkey Beach Club di Tirrenia, locale serale sulla spiaggia attivo dalla scorsa estate all’interno dello stabilimento Cosmopolitan. Qualche giorno fa i residenti della zona tra via dei Pioppi e via delle Abetelle si erano lamentati pubblicamente dei “regali” lasciati dal popolo della notte, tra schiamazzi, musica alta nelle auto fino a tardi e decine di bottiglie di alcolici lasciate a terra nel parcheggio di Tirrenia prima di andare a fare serata sulla spiaggia.

Un tema, quello della “malamovida”, che dall’inizio della stagione estiva è tornato ad essere sensibile su tutto il litorale, con provvedimenti di sospensione della licenza di pubblico spettacolo scattati nei confronti di due locali per questioni di sicurezza e autorizzazioni.

Da qui la volontà dei gestori del Monkey di esprimere la propria posizione sul tema decoro e sicurezza. Venuti a conoscenza dell’esposto e della petizione promossa dai residenti della zona, i titolari «condividono e sostengono pienamente l’iniziativa volta a garantire decoro, sicurezza e comportamenti civili nelle strade di Tirrenia».

«Condanniamo con fermezza ogni episodio di inciviltà e siamo vicini ai cittadini per i disagi subiti – aggiungono – Fin dall’inizio della nuova gestione abbiamo investito nel rispetto delle regole, dell’ordine e della sicurezza, adottando tutte le misure necessarie per prevenire situazioni di rischio e favorire una corretta convivenza tra attività commerciali e residenti».

Nel dettaglio, i gestori della discoteca spiegano che «l’accesso al locale è vietato ai minorenni, alle persone in evidente stato di alterazione e ai gruppi che non rispettano i requisiti di sicurezza. Inoltre, è vietato introdurre o portare all’esterno bottiglie, motivo per cui tutte le bevande vengono servite esclusivamente in bicchieri monouso. Negli ultimi mesi – sottolineano – abbiamo dovuto affrontare episodi di vandalismo e comportamenti incivili, spesso avvenuti dopo la chiusura del locale e quindi estranei alla nostra clientela e fuori dalle nostre competenze, che hanno comunque danneggiato anche la nostra attività e gli stabilimenti vicini. Per questo abbiamo potenziato il servizio di sicurezza, arrivando a impiegare fino a 20 operatori ogni sera, a tutela dei nostri clienti e delle aree circostanti».

In definitiva, «pur non potendo intervenire su quanto accade sulle strade pubbliche dopo la chiusura del locale», il Monkey conferma la propria «totale disponibilità a collaborare con cittadini, istituzioni e attività del territorio per individuare soluzioni concrete, nel rispetto delle regole e della civile convivenza». La parola chiave è proprio convivenza: per far sì che il litorale non si trasformi in una zona franca senza regole, ed evitare al contempo che perda la sua attrattività come luogo di feste e di (sano) divertimento.l

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