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Pisa, rivoluzione a Cisanello: nasce il “Theater Institute”, il super-centro dove si impara a operare con i robot

di Luca Cinotti

	I lavori a Cisanello
I lavori a Cisanello

Un polo unico in Italia: l’Università investe sulla formazione avanzata, tra simulazioni chirurgiche, alta tecnologia e un legame sempre più stretto con l’ospedale di Cisanello

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PISA. In quel grande cantiere che è al momento l’area dell’ospedale di Cisanello tra qualche mese ci sarà un nuovo intervento, la costruzione di un edificio che sarà utilizzato dall’Università di Pisa per la formazione avanzata nella robotica chirurgica e, più in generale, nell’alta tecnologia applicata alla medicina con la possibilità di simulare gli interventi più complessi. Si chiamerà “Theater institute” e in questi giorni è in via di svolgimento la gara integrata di appalto per progettazione esecutiva e lavori, bandita dall’Azienda ospedaliero universitaria pisana.

Il progetto fuori dal piano originario

«È un edificio che non fa parte del piano originario del nuovo Santa Chiara in Cisanello – dice il rettore Riccardo Zucchi –. Per questo si è reso necessario un bando di gara apposito, con il finanziamento da parte dell’Università, con fondi nostri e contributi di fondazioni e altri enti».

L’espansione della chirurgia robotica e della formazione

Un progetto che parte da un dato di fatto: il progressivo ampliamento della chirurgia robotica e, più in generale, del ruolo dell’alta tecnologia all’interno della chirurgia. Che dovrà tradursi anche in un ampliamento della formazione del personale che con queste tecnologie si trova e si troverà sempre più ad avere a che fare.

Competenze specifiche e ruolo dell’Università

«Per operare con un robot – spiega ancora il rettore Zucchi – servono competenze specifiche. Al momento, però, non c’è una procedura codificata in questo senso. E noi ci candidiamo per fare da punto di riferimento».

Una struttura per studenti, medici e specializzandi

Dunque, una struttura che sia dedicata a studenti, medici e specializzandi che consenta a loro di prendere dimestichezza con i robot e non solo.

Simulazioni e formazione avanzata

«Il focus dell’edificio è più ampio – dice il rettore –. Ad esempio potremo insegnare a fare delle simulazioni in previsione di interventi chirurgici particolarmente complessi». Il futuro “teatro”, nelle intenzioni dell’Università e dell’Aoup, sarà aperto ai professionisti di Pisa e dell’area vasta, ma anche a quelli che provengono da più lontano.

Il legame con le frontiere della tecnologia medica

Un passo in avanti che rinsalda il rapporto tra l’Università di Pisa e le frontiere più avanzate della tecnologica medica.

Il riferimento a Piero Giulianotti

«Lo scorso anno – ricorda a questo proposito Zucchi – abbiamo conferito il dottorato honoris causa a Piero Giulianotti, che ora lavora a Chicago e che ha effettuato il maggior numero di interventi con la chirurgia robotica, anche a distanza. Ebbene, Giulianotti si è laureato all’Università di Pisa, come allievo della Scuola Sant’Anna, ed è una delle persone che ci ha spronato a sviluppare questo progetto».

Non una nuova scuola, ma un supporto trasversale

Nella visione del rettore la nuova struttura non dovrà rappresentare una nuova scuola di specializzazione a sé stante, ma piuttosto si occuperà «di un’attività che entrerà a far parte di tante scuole di specializzazione che si troveranno sempre più ad aver bisogno di questo tipo di formazione avanzata».

Tempi e procedura

Dal punto di vista della procedura l’Aoup ha da poco nominato la commissione per valutare le risposte arrivate al bando.

Successivamente è previsto un periodo di 90 giorni per la redazione del progetto esecutivo e di circa 18 mesi per la costruzione dell’edificio.

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