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Pisa, dolore per la morte di Stefano Vanni: è stato uno dei grandi maestri della scherma

di Redazione Pisa

	Stefano Vanni
Stefano Vanni

Padre di Simone e di Elisa ed ex maestro fu centrale per la crescita del movimento. Il cordoglio di istituzioni e federazione, agli europei le italiane tirano col lutto al braccio

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PISA. Se la scherma pisana è un’eccellenza capace di primeggiare sulle pedane d’Italia e anche ben al di là del confine, fino ad arrivare agli allori olimpici, lo si deve anche a Stefano Vanni. E questo spiega la grande ondata di cordoglio che ha percorso non solo la città ma tutto l’ambiente sportivo abituato a destreggiarsi tra sciabola, fioretto e spada quando si è saputo, nella serata di martedì scorso, della sua morte.

Vanni, che aveva 76 anni, è il padre di Simone (campione olimpico di fioretto a squadre nel 2004 ad Atene, più volte mondiale e ora direttore tecnico delle nazionali di fioretto maschile e femminile) e di Elisa, anche lei schermitrice di alto livello e maestra di scherma.

Perché le pedane di questo sport sono state pane quotidiano per tutta la famiglia Vanni, a partire proprio da Stefano. Anche lui maestro di scherma, nel 1994 fu tra i fondatori del Pisascherma, realtà di primo spessore nel panorama italiano.

Non a caso proprio questo sodalizio ha pubblicato un commosso ricordo di Vanni: «Esprimiamo il più profondo cordoglio per la scomparsa di Stefano Vanni, nostro presidente onorario, fondatore e primo presidente del sodalizio, ruolo che ha ricoperto con passione e dedizione per oltre dieci anni. È stato una figura centrale e amatissima, punto di riferimento per intere generazioni di atleti e famiglie che sono cresciute sotto la sua guida. Uomo di straordinaria competenza, appassionato ed estremo conoscitore della scherma, ha contribuito in modo determinante alla nascita, allo sviluppo e all’identità della nostra società, lasciando un segno indelebile nella nostra storia. In questo momento di grande dolore, tutta la società si stringe con affetto attorno alla famiglia e in particolare ai figli Elisa e Simone, che insieme a lui hanno partecipato con impegno e dedizione alla crescita della nostra realtà sportiva. Il suo esempio, i suoi valori e il suo amore per la scherma continueranno a vivere in ciascuno di noi».

Anche la Federazione italiana scherma non è mancata al cordoglio. Un abbraccio alla famiglia è arrivato dal presidente Luigi Mazzone, mentre a Tblisi, in Georgia, dove sono in svolgimento i campionati europei giovanili nella finale del fioretto femminile Under 20 le due italiane Greta Collini (poi vincitrice) e Ludovica Franzoni (medaglia d’argento) hanno tirato con il lutto al braccio e hanno dedicato le medaglie proprio al loro direttore tecnico.

Il sindaco Michele Conti, nel porgere le condoglianze sue e dell’amministrazione alla famiglia, spiega che Stefano sarà ricordato «come un esempio importante di passione e attaccamento al mondo della scherma pisana, tra i fondatori dell’U.s. Pisascherma, associazione che ha formato generazioni di sportivi e ottenuto molti successi portando nella nostra città ori olimpici e mondiali».

La passione di Stefano Vanni per lo sport si concretizzava anche nel tifo per il Milan e nell’essere un ottimo giocatore di tennis. E poi c’era la politica, sempre vissuta a sinistra. E proprio dal Pd arriva il ricordo del consigliere regionale Matteo Trapani: «Pensare che non potremo più sentire la tua voce appassionata e generosa, è un qualcosa di impensabile Ciao Stefano e grazie di tutto. Ci mancheranno le tue parole, la tua lucidità, il tuo essere critico in modo positivo, la tua voglia di portare avanti le battaglie».

Una celebrazione in ricordo di Vanni avrà luogo oggi alle 15 alle cappelline del cimitero della Misericordia in via Pietrasantina.

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