Campo nell’Elba, via libera al piano spiagge: in concessione il 22% del demanio complessivo – Tutte le aree interessate
Il Comune di Campo nell’Elba mette un punto fermo sulla gestione futura delle proprie spiagge, il sindaco Montauti: «Grande risultato, siamo molto soddisfatti»
CAMPO NELL’ELBA. Il Comune mette un punto fermo sulla gestione futura delle proprie spiagge. Il Consiglio comunale ha infatti approvato il Piano di utilizzazione degli arenili (Pua) e, nella stessa seduta, il nuovo Regolamento sulla gestione del demanio marittimo. Due strumenti destinati a ridisegnare il quadro entro il quale saranno organizzati gli arenili comunali, stabilendo dove potranno essere rilasciate concessioni, quali attività potranno essere svolte e, soprattutto, quale equilibrio mantenere tra servizi alla balneazione e libera fruizione della costa. Il Piano non nasce soltanto con l’obiettivo di disciplinare le concessioni. La relazione tecnica lo definisce come uno strumento di tutela, valorizzazione e riqualificazione degli arenili demaniali e delle aree pubbliche e private a essi collegate. Tra gli obiettivi ci sono il miglioramento della fruizione pubblica della costa, una maggiore accessibilità, il superamento delle barriere fisiche e architettoniche e una maggiore sostenibilità delle attività balneari.
La fotografia
Un piano che fotografa innanzitutto un territorio articolato. Sono dodici gli arenili analizzati: Marina di Campo, Fonza, Salandro, Galenzana, Palombaia, Cavoli, Seccheto, Fetovaia, Il Giardino, Le Tombe, Ogliera e Pomonte. Per ciascuno sono state censite superficie, caratteristiche della costa, grado di accessibilità, modalità di fruizione, appartenenza o meno al Parco nazionale e presenza di concessioni. La relazione segnala inoltre che la linea di costa è stata aggiornata sulla base delle ortofoto regionali del 2023, anche alla luce dei fenomeni di erosione registrati negli ultimi anni. I numeri aiutano a comprendere la dimensione del provvedimento. Nell’ambito principale degli arenili, quello disciplinato dal Piano operativo, il demanio marittimo comprende complessivamente 53.842 metri quadrati. A questi si aggiungono altri 19.843 metri quadrati relativi agli arenili minori di Fonza, Salandro, Galenzana, Palombaia, Il Giardino, Le Tombe e Ogliera. Il dato forse più significativo riguarda però il rapporto tra spiagge libere e aree concedibili. Il Pua fissa in 11.938 metri quadrati, la superficie massima che potrà essere concessa nei cinque arenili interessati, pari al 22% della superficie demaniale complessiva. Una percentuale che il piano, nelle conclusioni, dichiara di voler mantenere invariata rispetto alla situazione autorizzata esistente. «Senza alcun incremento», sottolinea la relazione tecnica. La distribuzione non sarà uniforme. A Marina di Campo, dove il demanio misura 30.982 metri quadrati, la superficie massima concedibile è di 7.842 metri quadrati, pari al 25%. A Cavoli sono previsti 1.550 metri quadrati su 6.823, pari al 23%; a Seccheto 400 su 4.972, l’8%; a Fetovaia 1.946 su 8.645, il 22%; a Pomonte 200 su 2.420, l’8%. È proprio su queste spiagge principali che il Pua concentra la possibilità di nuovi servizi. Sono previsti sei stabilimenti balneari: tre a Marina di Campo e uno rispettivamente a Cavoli, Seccheto e Fetovaia. A questi si aggiungono nove Punti Blu, cinque a Marina di Campo, uno a Cavoli, due a Fetovaia e uno a Pomonte. Il piano contempla inoltre aree concedibili collegate ad attività turistiche e commerciali a Marina di Campo e Cavoli. Il Pua individua gli accessi pubblici agli arenili e prevede la loro qualificazione, con interventi di arredo e segnaletica, oltre alla realizzazione di passerelle e percorsi protetti, con particolare attenzione alle persone con disabilità e agli anziani. L’obiettivo è rendere la costa maggiormente fruibile senza compromettere il paesaggio. Anche le nuove strutture dovranno rispondere a criteri precisi. Per gli stabilimenti il piano prevede manufatti leggeri, rimovibili e realizzati con materiali eco-compatibili e riciclabili. Dove non esistono strutture demaniali già presenti, la superficie coperta dei nuovi manufatti non potrà superare i 150 metri quadrati, con almeno metà della superficie aperta su due lati e un’altezza massima di tre metri.
Verso le gare
Il testo approvato arriva dopo un percorso che ha coinvolto anche cittadini, imprese e associazioni. Il Pua era stato adottato dal Consiglio comunale nel giugno 2025 e, dopo la pubblicazione sul Burt, sono arrivate 47 osservazioni: una dell’Ufficio tecnico comunale, una di Legambiente Arcipelago Toscano e 45 presentate da privati. Dopo l’istruttoria, otto sono state accolte, 14 parzialmente accolte e 25 non accolte. «Aver approvato questo strumento di pianificazione è per noi un momento di grande soddisfazione - ha commentato il sindaco Davide Montauti-. Siamo tra i primi Comuni a dotarsi del Piano spiagge e tra i pochi in Toscana che hanno approvato questo strumento. Vorrei ringraziare l’ufficio Demanio perche è stato grazie al loro lavoro che questa Amministrazione è riuscita a raggiungere questo importante risultato».Il Pua avrà una validità di dieci anni dalla sua approvazione e costituirà il quadro di riferimento per la gestione amministrativa del demanio marittimo e degli arenili comunali. Nella stessa seduta il Consiglio comunale ha approvato anche il nuovo regolamento sulla gestione del demanio marittimo. «Il Piano spiagge - si legge nella nota del Comune - rappresenta uno strumento fondamentale per definire le procedure di evidenza pubblica (bandi di gara) con le modalità e le tempistiche previste dalla normativa nazionale. È bene ricordare che la legge prevede che la scadenza per le attuali concessioni ad uso turistico ricreativo sia fissata al 30 settembre 2027 e che le procedure di gara siano attivate entro il 30 giugno».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
