La tragedia
Perché l’Isola d’Elba va sott’acqua a ogni temporale? C’è un piano anti allagamenti nel cassetto ma è “bloccato”
Anche nell’ultima ondata di forti precipitazioni molte località hanno dovuto fare i conti con disagi e danni: il sistema per mettere al sicuro varie zone c'è ed è stato studiato ma per ora è impossibile da adottare
PORTOFERRAIO. La buona notizia è che per le alluvioni che stanno ripetutamente colpendo l’Elba e in particolare Portoferraio, esiste un progetto per cercare di limitare o eliminare del tutto, i problemi di alcune zone particolarmente colpite, come quella del Carburo, alla periferia, che si allaga da sempre e ora più frequentemente con l’intensificarsi dei fenomeni meteorologici. Quella un po' meno buona è che il costo previsto dal progettista, individuato dall’amministrazione portoferraiese, l’ingegnere Fernando Muccetti, è di circa 2 milioni e 800 mila euro e non tutti sono a disposizione del comune.
Dettaglio degli interventi previsti
Un lavoro che parte dal ripristino della foce non tombata dal mare (subito prima della strada a 4 corsie), per passare poi al potenziamento delle pompe idrovore. Questo impianto oggi conta su due pompe di 15 kilowatt ciascuna, mentre il nuovo progetto ne prevede 3 di 150 kilowatt ognuna, insieme ad una cabina di trasformazione di bassa tensione e un gruppo elettrogeno che, in caso di mancanza di elettricità, permetta almeno ad una delle pompe di funzionare. Accanto a questo, la realizzazione dello scarico delle idrovore dirette nel nuovo canale che sarà costruito e in ultimo il prolungamento della fognatura fino a Via Manganaro. Un intervento che limiterà, ma non risolverà, i problemi che, nella zona del Carburo sono legati all’insufficienza delle pompe, al tombamento del fosso dell’Infermiere, alla mancanza di caditoie e l’apporto di acqua dal Fosso della Concia che, in questi eventi estremi esonda e acuisce le criticità della via. Una situazione che Muccetti segue già dal primo evento che interessò Portoferraio, il 13 febbraio 2025. A gennaio di quest’anno ha redatto un progetto ma i tempi burocratici per avere il via libera sono lunghi e intanto l’amministrazione comunale Portoferraiese si confronta con la Regione Toscana dalla quale ha già ottenuto un milione e 500 mila euro. Di questi 1 milione e 100 mila sono destinati proprio ai primi interventi al Carburo, e mentre circa 485 mila per il Fosso della Concia che comunque è fondamentale per la messa in sicurezza della zona. Per completare il progetto al Carburo mancano ancora 1 milione e 700 mila euro .
Le parole del sindaco Tiziano Nocentini
«Siamo consapevoli che la cifra ottenuta dalla Regione ad oggi non sarà quella definitiva per completare il progetto- ha detto il sindaco Tiziano Nocentini in una conferenza stampa convocata all’indomani dell’evento che ha colpito l’Elba giovedì 10 settembre - noi in questi mesi abbiamo lavorato con l’ingegner Muccetti ed ora un progetto c’è. Nei prossimi giorni parleremo ancora con la Regione Toscana per far presente la necessità di ottenere altri finanziamenti per completare il progetto e mettere in sicurezza questa zona» . Come evidenziato anche dai Vigili del Fuoco infatti anche questa volta le problematiche sono state le stesse e nelle solite zone del capoluogo e il Carburo è uno di questi. Hanno proceduto con 15 interventi non solo a Portoferraio ( dove ne hanno effettuati 15 ) ma anche a Capoliveri, colpito più che altro dal vento, tutti però “nella norma senza particolari problematiche”.
La gestione dell’emergenza
«Un evento che si è risolto velocemente” è stata anche la comunicazione del comandate della Polizia Municipale, Cosimo Calderaro .”In quindici minuti dalla cessazione della pioggia l’acqua era già defluita dalle strade -ha evidenziato - grazie anche all’attività di prevenzione messa in campo con la protezione civile e le associazioni di volontariato, e poi al lavoro fatto insieme anche alla Cosimo De Medici e Esa».
Allerta meteo e comunicazione ai cittadini
L’allerta meteo arancione era stata diramata dalla App attivata dal comune e condivisa con i canali di informazione “anche se non tutti i cittadini si sono attenuti alle prescrizioni previste in questi casi” hanno fatto presente dal Comune.
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